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Tabanelli: "Cesena, mi manchi già"

"Il Cavalluccio si è rinforzato parecchio: io dico che andrà in A, però passando dai play-off. Per ora mi alleno qui a Cagliari. Aspettando il Leeds studio l’inglese"

Tabanelli: "Cesena, mi manchi già"
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30/gennaio/2014 - h. 16.15

CESENA - Strano a volte, il calcio. Solo poco più di un annetto fa, Andrea Tabanelli da Casalborsetti, aveva appiccicata addosso l’etichetta di ‘raccomandato’. In molti reputavano questo spilungone dai capelli lunghi come inadatto ai palcoscenici cadetti. Ebbene, da allora è cambiato tutto. O quasi. L’ex Bellaria, pur continuando a palesare qualche lacuna tecnica (forse) strutturale, è cresciuto. E’ diventato uno dei giovani più interessanti della B. Non per niente, il vulcanico Cellino, la scorsa settimana ha deciso di rilevarlo in prestito dal Cesena per 300mila euro (ma c’è già un diritto di riscatto per la metà fissato a 700mila euro).

Tabanelli, quando la vedremo allora Oltremanica?
“Per adesso sono a Cagliari, da martedì mi sto allenando qui in Sardegna. Come ben sapete, a breve, dovrei essere girato (sempre in prestito, ndc) al Leeds, ma mi hanno detto che i tempi non sono ancora maturi per questo trasferimento. Penso che bisognerà aspettare ancora un paio di giorni. Nel frattempo sto ripassando il mio già ottimo inglese (ride, ndc)”.

Il Cesena le manca già, vero?
“Sono felicissimo di aver intrapreso questo nuova ed affascinante avventura. Allo stesso tempo, però, è chiaro che non posso cancellare all’improvviso con uno colpo di spugna l’ultimo anno e mezzo. O dimenticare il gruppo solido ed affiatato che ho lasciato in Romagna. Mi mancano già tutti: in primis D’Alessandro e Volta. Con loro il rapporto era speciale”.

Negli ultimi tempi, in riva al Savio, lei ha ricevuto molti elogi.  E tanti applausi. All’inizio invece…
“Nei primi mesi ho ricevuto davvero tante critiche. Alcune erano motivate. Altre però, a mio avviso, erano a dir poco esagerate. La stampa, con me, in certi momenti non è stata tenera. Molta gente era prevenuta con Tabanelli. Forse perché ero stato portato a Cesena da Nicola Campedelli. Non ho dimenticato chi mi paragonava a un vigile senza…paletta”.

La giornata colorata di bianconero da custodire per sempre nell’album dei ricordi più belli?
“Ce ne sono tante: con Bisoli, in questo anno e mezzo, mi sono tolto diverse soddisfazioni. Se proprio devo scegliere, però, dico ovviamente Cesena-Ternana dello scorso 1° novembre. Il primo (e finora unico, ndc) gol in campionato con addosso la maglia del Cavalluccio non si scorda mai. Che emozione segnare sotto la curva Mare!”.

Dove può arrivare il Cesena?
“La rosa è attrezzata, sono arrivati innesti di valore, il potenziale per fare qualcosa di davvero importante c’è tutto. Con Bisoli nulla è proibito, anche se per me sarà difficile arrivare fra le prime due. I play-off, comunque, arriveranno di sicuro. Anzi, sapete che vi dico? Che il Cesena, alla fine, i play-off riuscirà anche a vincerli. Me lo sento…”.

Flavio Bertozzi