Bellaria

Dal mare alla neve tedesca in Vespa

L'avventura di Patrik Rossi, presidente del Club cittadino, che ha partecipato al raduno più gelido e pazzo d’Europa: l’Elefantentreffen

Dal mare alla neve tedesca in Vespa
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07/febbraio/2014 - h. 14.59

BELLARIA - "Che avventura”, Patrik Rossi (nella foto terzo da sinistra), presidente del Vespa Club Bellaria Igea Marina è tornato dalle nevi tedesche dove ha partecipato al raduno più “caldo”, o meglio “freddo”, d’Europa, ovvero l’Elefantentreffen. Un raduno che si svolge tra le montagne innevate, il temerario Patrik è partito solo per raggiungere altri tre compagni di avventure a Pordenone, in totale, tra andata e ritorno sono stati macinati oltre 1.500 chilometri tra pioggia e neve.

“Insieme a me - racconta Patrik Rossi - anche Massimo Berlenga del Vespa Club Pordenone, Mario Perenzin del Vespa Club Mod Feltre e Gianluca Ferro di Padova. Sono partito giovedì scorso con la pioggia che mi ha accompagnato fino a Pordenone, 270 Km. Venerdì, insieme agli altri tre vespisti, siamo ripartiti per il Tarvisio con la pioggia ad accompagnarci. Man mano che ci avvicinavamo al confine la temperatura si abbassava e la pioggia si trasformava prima in nevischio e poi in neve, fino a far quasi scomparire la strada che era diventata una distesa bianca. Dalla direzione opposta scendevano gli spazzaneve e molti motociclisti che rinunciavano. Un signore con l’auto incrociandoci ci disse che con la neve non si va in giro a rompere le ‘balle’, e la mia risposta è stata: ‘allora non lo fare’. Dopo 120 Km che non finivano più siamo riusciti a raggiungere un hotel a Tarvisio dove abbiamo trascorso la notte al caldo”.

In un viaggio del genere gli imprevisti sono dietro l’angolo. “L’indomani siamo ripartiti di buon’ora - continua Patrik - durante il viaggio sull’autostrada austriaca due di noi sono caduti su una lastra di ghiaccio subito dopo una curva mentre i camion arrivando da dietro. La Vespa di Mario Perenzin non dava cenno di voler partire, ed i poliziotti che nel frattempo erano arrivati, gli hanno consigliato di far arrivare un carro attrezzi, ma lui con caparbietà l’ha spinta per 2 Km fino alla prima piazzola dove con calma l’abbiamo fatta ripartire. A sera ci siamo fermati a soli 100 Km dal luogo del raduno a Braunau am Inn, la cittadina dove è nato Adolf Hitler. Il giorno dopo finalmente la meta e qui due giorni di festa insieme ai tanti motociclisti che ogni anno affrontano un viaggio da pazzi. Il freddo ci ha accompagnati anche al rientro, con qualche problema meccanico, per fortuna la Vespa è facile da riparare”. (gd)