Forlì

I giocatori del Casablanca: "Continueremo a giocare. Ritirarsi sarebbe una sconfitta"

Dopo l’incontro in Comune con i giocatori riparte anche il campionato locale. Mauro Rozzi, Uisp Emilia Romagna: "Con noi diritti e doveri sono gli stessi per tutti"

I giocatori del Casablanca: "Continueremo a giocare. Ritirarsi sarebbe una sconfitta"

Foto Enrico Rondoni

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14/marzo/2014 - h. 16.18

FORLI' - “Non ci ritireremo dal campionato Uisp. Restiamo in campo perché se no sarebbe una sconfitta rispetto al razzismo”. A parlare è Youssif Laazizi, difensore del Casablanca, la squadra di marocchini che, dopo aver ricevuto insulti razzisti, aveva dichiarato di voler abbandonare il campionato Uisp di Forlì-Cesena in cui gioca da anni. La decisione arriva al termine dell’incontro, iniziato oggi alle 13 nella sala della Giunta del Comune di Forlì, tra alcuni calciatori del Casablanca, il sindaco forlivese Roberto Balzani con una rappresentanza comunale e una delegazione della Uisp. In questo clima di distensione è giunta anche la notizia del rientro della sospensione del campionato, decisa ieri dalla lega calcio Uisp per dare un segnale forte contro ogni forma di intolleranza. Prossima partita del Casablanca è per domenica alle 10,30 contro il Castelnuovo.

“Abbiamo voluto testimoniare insieme - ha affermato Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna - una condanna al razzismo, ribadendo anche il principio del rispetto delle nostre regole associative. La nostra Uisp da sempre mette al centro il valore della correttezza e della coerenza con la visione associativa. Con la nostra tessera in tasca i giocatori del Casablanca sono uguali a tutti gli altri soci, con cui condividono diritti e doveri. La loro scelta di tornare a giocare è una testimonianza dell’impegno nei confronti dello sport e dell’associazione. A loro dico: mettetevi in gioco ancora di più”.

Il campionato quindi riprenderà. Il Casablanca da oggi indosserà una nuova divisa, fornita dalla Uisp di Forlì-Cesena, con su scritto “No al razzismo”. “Era importante sospendere - ha dichiarato Giuseppe Giletto Lazzaro, presidente della lega calcio Uisp Forlì-Cesena - è ancora più importante ripartire uniti. Ci tengo a esprimere solidarietà verso i dirigenti delle tante società sportive Uisp che sono state esposte, quando anche loro ospitano giocatori di altre nazionalità e tutti i giorni fanno attività contro il razzismo”.

Nel corso dell’incontro il Casablanca ha ricevuto in dono dal sindaco Balzani una riproduzione del sigillo di Caterina Sforza, segno di amicizia e simbolo della comunità forlivese assieme anche alle maglie dei Mondiali Antirazzisti, la manifestazione Uisp che da 18 anni lotta con lo sport contro ogni forma di discriminazione. “Adesso è il momento di uscire dall’emergenza, ribadendo l’importanza del lavoro quotidiano, anche del Casablanca, contro il razzismo. Li abbiamo invitati - ha detto Carlo Balestri, responsabile delle politiche sull’intercultura Uisp - ai Mondiali Antirazzisti di quest’anno”.

Presente nella delegazione Uisp Gianluca Soglia, presidente Uisp Forlì-Cesena. “Non vogliamo che questo evento - ha affermato - getti discredito sulla comunità forlivese, da sempre aperta e accogliente. Sottolineiamo che come Uisp saremo ancora più attenti affinché simili episodi non si verifichino più”. E proprio da Laazizi è giunto un riconoscimento alla comunità locale: “Il Comune e la Uisp ci hanno sempre dato una mano. Con il nostro gesto volevamo riportare l’attenzione sul tema del razzismo”. Ci sono riusciti. Adesso il gioco continua. In attesa di una riunione serale martedì 18 marzo con tutte le società Uisp per discutere di quanto accaduto.