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Notte Rosa 2014, Riccione guastafeste

Il neosindaco Renata Tosi assente alla presentazione: "La proposta non convince. Cambiamo". Ma la nona edizione va verso il tutto esaurito

Notte Rosa 2014, Riccione guastafeste
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03/luglio/2014 - h. 10.08

RIMINI - Tutto è pronto per dare il via domani sera alla nona edizione della Notte Rosa, un inno all’Italian Passion, attraverso il bacio simbolo fra Paolo e Francesca da Rimini. Emozioni declinate in ogni località in modo differente, da Comacchio a Cattolica gli appuntamenti fra cui scegliere saranno una miriade, dal rock di Elisa in piazzale Fellini alle proposte per i bimbi a Bellaria. I numeri parlano già di una nona edizione destinata al tutto esaurito, con gli hotel quasi al completo. 

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi non ha dubbi: “Se si scattasse una foto al Paese noi risultiamo al centro della scena, basta guardare la Liguria o la Toscana. La Notte Rosa ha avuto la capacità di innovare, è il più grande evento popolare che c’è in Italia e nel Mediterraneo”. Poi invita alla compattezza: “Se la Notte Rosa funziona a Rimini è positivo a Bellaria e vice versa e così via. Dobbiamo essere uniti, pensiamo a Bologna che sta diventando un luogo turistico anche d’estate”. Un richiamo all’unità che ha fatto spiccare però l’assenza del sindaco di Riccione Renata Tosi: per la prima volta infatti la Perla Verde si è sfilata dalla presentazione ufficiale della Notte Rosa ieri nella città felliniana, a cui hanno partecipato i sindaci della Provincia. “Non siamo stati neanche avvisati e questo ci rammarica”, afferma Galli. 

"Non è che ce ne siamo dimenticati. Non ci siamo andati appositamente" ha poi spiegato a La Voce di Romagna il neo sindaco di Riccione. Perché? "Perché fino ad oggi nessuno ha mai messo in discussione la Notte Rosa, lasciando di fatto tutto in mano a Rimini. Noi vogliamo esserci, perché riteniamo sia un evento importante per la Riviera, ma da protagonisti". E cosa c’è che non va? "Intanto, la qualità delle proposte. La Notte Rosa ci è stata venduta come la vetrina, in due giorni, del meglio delle cose che accadono in Riviera. Ecco, questa vetrina non ci rappresenta più". 

E poi? "L’organizzazione. Su cui il livello decisionale di Riccione è nullo. Faccio un esempio: sono stata al tavolo relativo all’ordine pubblico della Notte Rosa, con i Sindaci coinvolti e il prefetto. Bene: Andrea Gnassi ha detto di attendersi tra le 40 e le 50mila persone per il concerto di Elisa. Con soli due bagni chimici nei dintorni. Quando il prefetto ha fatto notare che forse erano un po’ pochi, un’aiutante del Sindaco ha ribadito che non c’erano problemi, i bagni in più li avrebbe pagati l’organizzazione. A Riccione, invece, i venti bagni chimici li paga la Geat, cioè i riccionesi. Da questo esempio particolare si capisce l’incapacità gestionale di Rimini nei confronti di un evento di questa portata". 

A proposito di soldi: Renga quanto vi costa? La Tosi è uno dei rari Sindaci che non si vergogna a parlar di soldi, urla ai suoi di dargli il resoconto in diretta. "In totale ci mettiamo intorno ai 70mila euro, 56mila solo per il concerto di Francesco Renga. Una cifra ormai incomprensibile". Ma la Tosi non vuole la devastazione della Notte rosata, anzi, "ribadisco, mi interessa molto. Per questo oso uno sguardo critico".