Danza

Ballerini nudi al Maxxi ripropongono il cranio di Dalì

Nelle gallerie del museo le coreografie che hanno portato alla composizione del celebre progetto fotografico del 1951

Ballerini nudi al Maxxi ripropongono il cranio di Dalì
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16/novembre/2014 - h. 00.17

Oggi è l’ultimo giorno utile per chi voglia vedere la performance dei ballerini francesi che, al Maxxi di Roma, si esibiscono in una performance che ricrea, con sette posizioni fisiche, la composizione del cranio di corpi raffigurata nell’opera di Salvador Dali fotografata da Philippe Halsman nel 1951. Per la mostra la compagnia “Les gens d’Uterpan” di Annie Vigier e Franck Apertet, rende visibile il processo di creazione della coreografia gesto dopo gesto.

Il movimento continuo di costruzione e decostruzione della figura del cranio si oppone al feticismo e alla cristallizzazione, un movimento che rende problematica la stasi, relativizzando il raggiungimento di un punto dato. La figura del cranio, che si trova nelle vanitas dei secoli XVI e XVII e ampiamente utilizzato nell’iconografia contemporanea, appare e scompare nel corso della performance, nel confronto con un contesto specifico e nuovo come quello del Maxxi. L’opera diventa il lavoro. Un lavoro che richiede per il suo svolgimento anche la competenza di danzatori scelti e assunti in loco.