Cesena

Stuprata nel parcheggio abbandonato

Signora 32enne affiancata da ciclista, derubata e costretta ad un rapporto sessuale per evitare di essere uccisa

Stuprata nel parcheggio abbandonato

Fotorepertorio

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14/dicembre/2014 - h. 11.13

CESENA - Violentata in un freddo parcheggio in disuso, mentre rientrava a casa in bicicletta poco prima di mezzanotte. La donna, una esercente straniera di 32 anni, residente da tempo a Cesena, è stata avvicinata da un giovane di 21 anni mentre, in sella alla sua bicicletta, stava percorrendo il sottopasso Vigne, dietro alla stazione. Secondo il racconto della donna, è qui che il giovane albanese, disoccupato e incensurato, e pure lui in sella ad una bicicletta, l’avrebbe affiancata con le classiche veloci domande per attaccare bottone. Avance alle quali l’esercente non avrebbe dato corda.

Il 21enne albanese, ad ogni modo, non si è arreso e per distogliere quello sguardo dritto, all’improvviso ha sfilato dal cestino della bicicletta la borsa della malcapitata. Sempre secondo quanto fin qui ricostruito dai carabinieri del Comando di Cesena, a questo punto la donna ha iniziato a pedalare veloce per agguantare lo scippatore e per riprendersi la sua borsetta. Le due bici, una in ipotetica fuga e l’altra dietro in inseguimento, hanno raggiunto così l’area dismessa del parcheggio Montefiore. La restituzione della borsa, di lì a poco, è davvero passata in secondo piano. Dopo una colluttazione, il 21enne albanese, coperto dal silenzio dell’area isolata, avrebbe dato sfogo ai suoi istinti sessuali. Dopo averla immobilizzata, ha sfilato i pantaloni alla vittima, poi le avrebbe stretto una sciarpa di lana al collo, al fine di costringerla ad avere un rapporto sessuale.

La donna, minacciata di soffocamento, a un certo punto avrebbe deciso di lasciarlo fare, per evitare il peggio. Dopo aver consumato l’atto, stando sempre al racconto dell’esercente 32enne, l’albanese si è rivestito e se n’è andato, lasciandola a terra, in quel parcheggio buio e abbandonato. Nessuno, a quanto risulta, avrebbe visto o nè sentito qualcosa. La vittima ha chiamato il marito col cellulare, raccontando quanto accaduto, il quale a sua volta ha fatto scattare subito la macchina dei soccorsi e delle indagini. Il giovane albanese è stato rintracciato dopo giorni di indagine. Ad aiutare i carabinieri nell’identificazione dell’autore degli abusi, sono state soprattutto le telecamere di sorveglianza poste nella zona. Per il 21enne, su richiesta del pm Filippo Santangelo, sono scattate le manette. Lo straniero si trova in carcere a Forlì con l’accusa di violenza sessuale. Agli inquirenti ha ammesso di aver scippato la donna, ma ha raccontato di aver avuto un rapporto sessuale consenziente.

sp