Verucchio

"I verucchiesi non hanno le palle"

L’albero di natale non piace, scoppia il caso sui social network. “Il più brutto della Provincia... e non solo”

"I verucchiesi non hanno le palle"
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18/dicembre/2014 - h. 15.12

VERUCCHIO - “I verucchiesi non c’hanno le palle” ha sentenziato un vecchio saggio al Bar Centrale. Effettivamente le palle mancavano, l’albero di natale allestito in Piazza Malatesta ne era sprovvisto, l’unico addobbo era un filo luminoso blu, non del tutto funzionante. Troppo poco per i gusti dei verucchiesi che hanno riversato il proprio disappunto su Facebook, commentando lungamente, e talvolta verbosamente, un post pubblicato sul gruppo “Verucchio”. Il post è semplice ed efficace, recita “Solo a Verucchio: l’albero più brutto della provincia (come minimo). Continuate a lamentarvi che sono le auto parcheggiate che sono brutte...”. Sicuramente, la battuta del saggio coglie una delle ragioni che hanno innescato la miccia, e cioè il fatto che Villa Verucchio e Ponte Verucchio sono agghindate a dovere, alberi addobbati compresi, mentre lo stesso non vale per Verucchio: la cassa comunale è la stessa ma i risultati sono nettamente diversi. Ma le cose non sono così semplici. Vito Campanelli – responsabile della promozione turistica e degli eventi – e Elena Bollini – assessore alla cultura – hanno fatto chiarezza attraverso i loro commenti: l’amministrazione si era impegnata, ribadendolo in tre assemblee pubbliche poco partecipate, a fornire gli alberi, mentre l’addobbo sarebbe stato di competenza delle attività di riferimento.

A Villa Verucchio e a Ponte Verucchio tutto ha filato liscio, non a Verucchio. Da una scorsa veloce dei commenti, al netto di frasi di circostanza, retorica galoppante e slogan sterili, emergono quattro tipi di posizioni: gli ironici (“sarà mica un albero di natale”), i deflazionisti (“volemose bene lo stesso”), i generalizzatori pessimisti e ottimisti (“Verucchio è commercialmente agonizzante”, “Verucchio è socialmente vivo”) e i propositivi (dove non arrivano gli altri, arrivano i cittadini). I commenti sono tanti per cui alcuni commentatori hanno avuto modo di oscillare fra alcuni di questi atteggiamenti. Fortunatamente sono stati i propositivi – e chi altro – a concretizzare la discussione: sabato 20, fra le 18.30 e le 21.30, ci sarà l’addobbo dell’albero. Ognuno porterà qualche decorazione e sarà l’occasione per bersi una cioccolata calda in compagnia. A dire il vero, l’aspetto dell’albero è già notevolmente migliorato: la luce è stata sistemata, sono arrivate le creazioni dalla scuola dell’infanzia “Cenerentola” e sono spuntate pure della palline donate. 

A fare rumore non sono solo gli interventi ma anche l’assenza degli stessi, quello delle attività commerciali della piazza (con l’eccezione di un commerciante che però è intervenuto nella veste di cittadino propositivo) su tutti: sono loro che non hanno rispettato i patti con l’amministrazione? Forse i patti non erano poi così chiari? Scarsa capacità di collaborare a causa di vecchi rancori? Oppure sono le scuole a non avere aderito pienamente? L’ondata di parole e punti esclamativi scaricate sul social non danno risposte a queste domande, serve più tempo e qualche chiacchiera per capire. Forse sarà un inviato di Studio Aperto a cercare le risposte, è una possibilità dato che fra i commenti c’è anche uno screenshot di una mail pronta per essere inviata alla redazione del telegiornale di Italia 1.