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Bonaccini e le Province, scadranno a fine gennaio

Il governatore su Area Vasta e sorte dei dipendenti pubblici

Bonaccini e le Province, scadranno a fine gennaio

Stefano Bonaccini

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29/dicembre/2014 - h. 14.52

BOLOGNA - Per le Province la scadenza è a fine gennaio. Entro il prossimo mese, infatti, il neopresidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dovrebbe decidere "quali funzioni assegnare alle nuove Province" e, nel frattempo, "interloquiremo con il Governo" perché "le riforme in atto non vanno fermate, ma non dobbiamo fare nuovi disoccupati". Bonaccini risponde così anche al sindacato di base Usb, che proprio questa mattina, in occasione della prima seduta dell'Assemblea legislativa, ha manifestato davanti alla sede della Regione proprio per denunciare la situazione dei 1.800 dipendenti provinciali in esubero per effetto della legge di Stabilità varata dal Governo Renzi. Una protesta richiamata in aula dal consigliere regionale dell'Altra Emilia-Romagna, Piergiovanni Alleva, che ha aperto i lavori dell'Assemblea legislativa (fino all'elezione della nuova presidente, Simonetta Saliera) essendo l'eletto più anziano. Il futuro di questi dipendenti provinciali "è del tutto oscuro - sottolinea Alleva - rischiamo una seconda vicenda esodati. La Regione deve evitare traumi sociali".

Dal canto suo, Bonaccini promette dunque una soluzione entro fine gennaio almeno sul fronte delle funzioni da assegnare alle Province. E poi ribadisce la sua intenzione di puntare sul concetto di Area vasta. "Prima ancora di arrivare all'abolizione delle Province con la riforma costituzionale - spiega Bonaccini - io vorrei arrivare all'assegnazione delle funzioni per Area Vasta, perché non vorrei che la cancellazione delle Province si trasformasse in un nuovo centralismo regionale". I presidenti delle nuove Province, incontrati da Bonaccini prima di Natale, "sono d'accordo. Abbiamo l'ambizione - aggiunge il governatore - di suggerire al Governo come fare riforme anche autoprodotte".