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L'Arpa dice che l'aria che respiriamo è buona

Ma nel 23% delle rilevazioni si sfora il limite dei pm10

L'Arpa dice che l'aria che respiriamo è buona
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08/gennaio/2015 - h. 11.30

ROMAGNA - Condizioni meteorologiche favorevoli, rinnovamento del parco veicoli e dei sistemi di combustione, attuazione di politiche educative attraverso parziali limitazioni al traffico. Questi i fattori all'origine dei dati positivi sulla qualità dell'aria, riscontrati negli ultimi anni su tutto il territorio regionale. "Nel 2014, la qualità dell'aria in Emilia-Romagna è stata decisamente migliore rispetto agli anni precedenti - rileva l'Arpa - tuttavia, i limiti di legge per le concentrazioni di alcuni inquinanti non sono stati rispettati ovunque. Il limite dei 35 superamenti giornalieri di pm10 è stato rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio (nel 2012 fu solo il 28%, nel 2013 il 38%). In tutta la regione, le medie annue di pm10 rispettano il limite dei 40 microgrammi per metro cubo".

L'Arpa regionale prosegue: "in quattro delle oltre 40 stazioni della rete di monitoraggio regionale non e' rispettato il limite della media annua del biossido d'azoto (NO2). Si tratta di stazioni collocate a bordo strada: 'Porta San Felice' a Bologna, 'Via Giardini' a Modena, 'Giordani-Farnese' a Piacenza e 'San Francesco' a Fiorano Modenese. Nel 2012 risultarono superiori ai limiti otto stazioni, nel 2013 sei".
Rimane critica la situazione dell'ozono, "sebbene le condizioni meteo estive abbiano contribuito a ridurre sensibilmente il numero di stazioni che registrano più di 25 giorni di concentrazioni elevate: erano oltre l'80% nel 2012 e nel 2013, scendono al 45% nel 2014. Superiore ai limiti invece - aggiunge l'Arpa - sulla quasi totalità del territorio regionale, la soglia per la protezione della vegetazione".

"I valori degli altri inquinanti (pm2.5, biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento. "I livelli di inquinamento relativamente bassi registrati nell'anno che si è appena concluso- prosegue l'Arpa Emilia Romagna - sono stati favoriti anche dalle particolari condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato il 2014. È stato un anno molto piovoso: nelle aree di pianura, si sono verificate precipitazioni del 60% superiori alla media nelle province di Parma e Piacenza, e del 25-30% sul resto della regione. Inoltre, il numero di giornate favorevoli all'accumulo del pm10 è stato decisamente inferiore alla media su tutto il settore occidentale e centrale della regione, in particolare nei mesi di gennaio, febbraio e novembre".

Non è di secondaria importanza anche il sistema complessivo di scelte compiuto dalla Regione e dagli enti locali per ridurre le emissioni, "in particolare da traffico veicolare, e per promuovere una mobilità ambientalmente sostenibile e in generale il miglioramento dei sistemi di combustione". La sintesi presentata, spiega una nota, è basata sui dati validati dagli operatori Arpa. Ulteriori controlli di qualità saranno come di consueto effettuati nelle prossime settimane. Pertanto le statistiche definitive potrebbero presentare lievi differenze.