Rimini

Infermieri, "insultati da molti e mai protetti dall'Ausl"

La Cisl lamenta la mancata vicinanza nei confronti dei dipendenti bersagli delle ire dei pazienti

Infermieri, "insultati da molti e mai protetti dall'Ausl"
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15/gennaio/2015 - h. 16.36

ROMAGNA - Sono ormai "numerose" le segnalazioni arrivate alla Cisl della Romagna di insulti verbali agli infermieri che operano negli ospedali e nei servizi territoriali del riminese. "Il personale sanitario dell'Ausl - stigmatizza in una nota il sindacato - è il primo patrimonio dell'azienda e va difeso". La Cisl Romagna non intende sottovalutare l'allarme, per questo ha già informato il collegio Ipasvi provinciale, affinché contribuisca a "ripristinare nel più breve tempo possibile un clima lavorativo il più possibile privo di tali problematiche". E scrive ai vertici aziendali per esprimere "il proprio rammarico sulle numerose segnalazioni", il cui "numero così alto denota la mancanza di tutela nei confronti delle ripetute aggressioni verbali dei pazienti e parenti, ricevute in servizio". Eppure quattro anni fa, ricorda il segretario territoriale della Funzione pubblica della Cisl Romagna Ferdinando Iacuaniello, i dipendenti avevano partecipato "all'ottimo risultato realizzato con la campagna 'La cortesia è l'anima della cura', che prevedeva una fase successiva, e cioè l'inasprimento da parte dell'Azienda nei confronti di coloro che con violenza (fisica e verbale) abusassero dei professionisti in servizio". Ma, prima ancora del giro di vite, "non risulta sia mai iniziata nemmeno la campagna di sensibilizzazione". Il sindacato comunque continuerà a vigilare su questa criticità e "invita tutti a continuare a segnalare ulteriori casi".