Rimini

"Progetto Rimini" all'attacco di Gnassi, ecco i nomi

In campo, Polselli, Linda Gemmani e Venturelli con la complicità di Natale Arcuri

"Progetto Rimini" all'attacco di Gnassi, ecco i nomi
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28/gennaio/2015 - h. 16.46

RIMINI - Una cosa è certa: il casino elettorale è cominciato. Un’altra cosa è certa: sul corpo di Andrea Gnassi stanno già ballando in tanti. Il resto, come sempre in questi casi, è un groviglio di incertezze, di mezze frasi e di frasi fatte. Ieri abbiamo svelato che si è costituito un nuovo movimento politico, “Progetto Rimini”, su cui aleggiano (è il solito parapiglia politico) golosi segreti di Pulcinella.

A vestire la blusa della nuova lista, al di là di Michele Donati, figura prossima a Comunione e Liberazione (i voti del “Movimento” fan gola a tutti), ci dovrebbero essere Antonio Polselli, già candidato sindaco nella lista “Rimini Più”, Matteo Guaitoli, Mimmo Pirozzi, l’ex direttore di Rimini Fiera Piero Venturelli, Luigi Bonadonna, già segretario provinciale del Piddì, poi in Scelta Civica, Linda Gemmani della Scm e Gianmaria Zanzini, rappresentante dei commercianti di Marina Centro.

Tremate, i “cattocomunisti” son tornati. L’alto tasso di “cattolicità” sparso come il prezzemolo sulla carne del nuovo movimento fa supporre che dietro le quinte ci sia il sigillo del Vescovo di Rimini, il cui governo è in chiare difficoltà economiche. I “vescovili” avrebbero dalla loro pure il promotore pubblicitario. Si tratta di Natale Arcuri detto “Nanà”, che di mestiere fa l’esperto di public relations (è il presidente della Report Porter Novelli), per hobby fa startup di liste civiche, è il trainer di chi vuole sfondare nella politica. A un metro da Rimini gli è andata bene: ha fondato la lista civica “Noi Riccionesi”, facendo vincere le elezioni all’attuale sindaco Renata Tosi. Probabilmente il bingo gli fa gola.

Risiko coi candidati. Giocando a Risiko, ecco quali sono eserciti e principi che gareggiano per il trono riminese. Dai gangli del Piddì pare che in molti vogliano defenestrare Gnassi. La mossa di spostare Emma Petitti da Roma all’assessorato al Bilancio a Bologna sarebbe una specie di strategia per dare scacco al re: potrebbe essere lei il candidato sindaco buono per il Piddì. Contro, per la serie si cambia per non cambiare una virgola, si troverebbe il cattolico democratico Tiziano Arlotti (che però smentisce categoricamente), già sconfitto da Gnassi alle primarie di partito, era il 2010, per una manciata di voti (meno di 400).

Il terzo incomodo. Il ring politico sarà però completato dalla prossima lista civica, che sorge dall’esperienza dell’associazione culturale “Dreamini”, guidata da Bruno Sacchini, Mario Ferri e Marco Ferrini. Nomi diversi, stesso compito: asfaltare Gnassi. Sul ring si sale il prossimo anno, intanto si scaldano i muscoli. E noi aspettiamo che qualcuno abbia il coraggio di mostrare gli attributi. Cioè, i programmi.

(D.B.)