Roma

Scontri Roma, Renzi: Una barbarie, attendo le scuse del Feyenoord

"Ho apprezzato le parole dell'ambasciatore olandese a Roma, un po' meno quelle della società”

Scontri Roma, Renzi: Una barbarie, attendo le scuse del Feyenoord
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N. Commenti 1

20/febbraio/2015 - h. 00.00

"Da presidente del Consiglio dico che noi siamo persone civili, come lo sono sicuramente tanti tifosi del Feyenoord. Quando ho visto il comunicato del Feyenoord che dà la colpa all'organizzazione, ci sono rimasto. Non c'è nessuna organizzazione che ti permette di sfinirti di birra e andare a sfasciare la fontana di piazza di Spagna o Campo dei fiori. Atendo le scuse del Feyenoord". Lo ha detto il premier Matteo Renzi, ospite di 'Virus' su Rai2, riferendosi ai disordini di oggi nel centro di Roma. "Ho apprezzato le parole dell'ambasciatore olandese a Roma - ha aggiunto - un po' meno quelle della società. L'unica cosa che può fare è chiedere scusa e non difendere questi che sono dei barbari".

"Quello che è accaduto - ha spiegato Renzi - è segno di barbarie e inciviltà. Noi non andiamo all'estero a distruggere le città". Il premier ha annunciato che "in tutte le realtà del calcio europeo faremo notare che non è ammissibile che ieri sera e oggi", anche "in luoghi culturali come piazza di Spagna", un gruppo di "barbari" abbia "tenuto in scacco la città. Non è accettabile". "Faremo un'indagine interna immediata e verificheremo se qualcosa doveva funzionare meglio", ha proseguito il presidente del Consiglio, "se ci sono stati errori da parte nostra, ma la responsabilità non è della della polizia o dei carabinieri, è di questi barbari".

o della polizia

20/02/2015 08:52

Postato da Nevio Nipoti

fossero stati gli unni!!! vedere uno squadrone della polizia immobile davanti ai tifosi olandesi che calpestavano la barcaccia è vergognoso. soprattutto alla luce dei fatti della sera prima. bastava evitare assembramenti numerosi, bastava alzare qualche manganello e tutti se la sarebbero filata. Ma la colpa è sempre degli altri, of course. Renzi chiedi scusa a noi italiani per le cazzate che ci fai sentire, va là, torna in Etruria