Rimini

Sbarco estivo delle prostitute. Un racket internazionale

Sgominata organizzazione che in estate spediva lucciole nelle città turistiche della Riviera

Sbarco estivo delle prostitute. Un racket internazionale
| Altro
N. Commenti 0

11/marzo/2015 - h. 12.51

RIMINI - Quaranta le persone indagate: 23 cittadini rumeni, 8 albanesi, 4 egiziani e 5 italiani. Questi i numeri dell’organizzazione sgominata dai carabinieri di Pavia al termine di una lunga indagine su un giro di prostituzione ben architettato e strutturato secondo le stagioni. 

L’attività “sposava” la bella stagione, ovvero quando le città di riferimento al Nord si spopolavano per le vacanze, la banda indirizzava le lucciole nelle località turistiche, fra cui ovviamente anche Rimini e Riccione, mete ambito visti i flussi turistici della città felliniana e della Perla Verde. 

Gli uomini dell’Arma hanno bloccato così un vasto racket internazionale che gestiva le prostitute anche a Sanremo e Jesolo, e ieri mattina sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Secondo le ipotesi degli inquirenti, gli uomini sono accusati di gestire il traffico di giovani donne costrette a vendersi per ripagare debiti contratti con l’organizzazione o con la speranza di poter guadagnare abbastanza denaro da aprire un’attività al loro rientro in patria. La solita promessa di libertà e indipendenza, una rete i cui sono finite oltre settanta giovani. 

I reati contestati ai 40 indagati vanno dall’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione al favoreggiamento attraverso l’uso di inserzioni pubblicitarie. Il centro dell’attività per la maggior parte dell’anno erano le principale città del Nord, ma con l’arrivo dell’estate e le prime partenze il business dei delinquenti veniva orientato appunto nei luoghi più turistici, cercando così di mantenere sempre alti gli incassi, denaro che veniva investito anche in altri affari illeciti.