Rimini

Uno sputo a terra può costare 50 euro

Operazione decoro. Obbligo di pulire vetrine e saracinesche dei negozi sfitti. Stop alle affissioni selvagge e ai bivacchi

Uno sputo a terra può costare 50 euro

Palazzo Garampi rilancia il decoro urbano, con nuovi divieti

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09/aprile/2015 - h. 10.23

RIMINI - Occhio a lasciarvi andare ad un disgustoso sputo per terra, potrebbe costarvi 50 euro. Tanto quanto gettare su suolo pubblico mozziconi di sigaretta, gomme da masticare, bottiglie e contenitori vari. O, peggio ancora, espletare bisogni fisiologici. Tra i 25 e 150 euro la relativa sanzione (applicata sempre a partire dal doppio del minimo) per tutta quella serie di comportamenti che con il nuovo regolamento di polizia urbana s’intende catalogare e punire perché indecorosi. 

Palazzo Garampi fa scattare così l’operazione per recuperare un po’ di civile convivenza, rafforzando alcuni divieti già regolamentati, quali dar da mangiare ai piccioni (sanzione tra i 100 e i 600 euro) e introducendone di specifici. Quali? Nel mirino c’è ad esempio l’af- fissione selvaggia di manifesti, scritti, disegni e striscioni (con una sanzione sempre tra i 100 e i 600 euro) ma anche foto. Insomma basta con i locali che tappezzano il centro con i programmi delle loro serate. 

Ma vale anche per quanti amano festeggiare così lauree o matrimoni di amici. Non è finita. C’è anche un richiamo al contegno a tutela degli edifici monumentali, nei cui paraggi sarà vietato consumare alimenti, dormire o sempliO cemente stazionare con animali (pena una sanzione da 25 a 300 euro). 

“L’intenzione non è quella di arrivare a multare chi si concede un gelato seduto sotto i portici di Palazzo Garampi o davanti alla fontana della Pigna, ma piuttosto quella di evitare i bivacchi”, chiarisce l’assessore Jamil Sadegholvaad, sicuro che la Polizia municipale distingua con buon senso tra comportamenti del tutto leciti e un fenomeno invece ormai piuttosto frequente proprio dalle parti della centralissima piazza Cavour. 

Ma nel nuovo regolamento ce n’è anche per i proprietari di tutti queli immobili commerciali, bar e negozi, sfitti o comunque non utilizzati, abbandonati a se stessi e alla sporcizia. Gli esempi non mancano, basta farsi un giro in centro. Le nuove norme stabiliscono “che dovranno essere custoditi e mantenuti dalla proprietà attraverso la pulizia costante delle saracinesche e delle vetrine o l’oscuramento delle stesse”, sempre nel rispetto del decoro cittadino e delle caratteristiche della via su cui si affacciano (sanzione prevista da 25 a 300). 

Toccherà poi agli stessi proprietari “impedire l’affissione esterna e interna alle vetrine di manifesti e volantini, così come dovranno essere rimosse le insegne degli esercizi cessati, con ripristino dello stato dei luoghi (da 25 a 300 euro) e obbligo di rimozione entro 15 giorni dalla contestazione o notifica dell’illecito”. In caso di inottemperanza al termine indicato la sanzione lieviterà (da 80 e 600 euro). Giro di vite anche su lavavetri, cui è fatto “divieto di avvicinarsi ai veicoli per offrire merci e servizi” (sanzione prevista da 50 a 300 euro).

E accattoni, compresi quanti si offrono per portare pacchi e borse all’uscita del supermercato in cambio di una monetina. “Anche se chiedere l’elemosina non è reato, quindi non è perseguibile per legge, crediamo sia necessario regolamentare un fenomeno che mina la percezione di sicurezza soprattutto di alcune categorie di persone, come le donne sole o gli anziani. Chiaro che non ci aspettiamo di riuscire ad azzerare certi fenomeni ormai tipici di tutte le città italiane - ammette l’assessore - Ma si tratta di problematiche su cui occorre porre attenzione”. 

Ogni anno, conferma il comandante Fabio Mazzotti, alla Municipale arrivano almeno una cinquantina di segnalazioni di parcheggiatori abusivi particolarmente minacciosi. “D’altronde il regolamento di polizia urbana, a distanza di 15 anni dalla sua approvazione, non è mai stato modificato - ricorda Sadegholvaad - Mentre nel frattempo nel Paese ci sono stati grandi cambiamenti, dal punto di vista normativo ma anche sociale. 

Con questa revisione l’amministrazione intende rendere più incisiva l’azione della Polizia municipale, e più in generale di tutte le forze dell’ordine, migliorando le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale con la regolazione delle attività negli spazi collettivi”. 

Tra i più critici, ieri in prima commissione consiliare, Savio Galvani (FdS) che ha scelto per l’astensione in attesa di definire alcuni emendamenti: “Si tratta di provvedimenti inefficaci per affrontare certi problemi di carattere sociale. Oltre che difficilmente attuabili, se non in forme molto discrezionali. In alcuni casi il regime sanzionatorio sembra anche debole sul piano della legittimità. E complessivamente il quadro dei divieti che ne emerge è inaccettabile”. 

Valeria De Tommaso