Romagna

Forlì torna capitale del settore avicolo

Al via domani la rassegna sempre più internazionale con una vetrina sulle novità tecnologiche

Forlì torna capitale del settore avicolo
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14/aprile/2015 - h. 16.10

FORLI' - Forlì, capitale del settore avicolo. Apre le porte domani la 49esima edizione di FierAvicola, il salone internazionale biennale. Nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, i principali operatori di tutta la filiera si danno appuntamento nel quartiere fieristico di via Punta di Ferro per conoscere le nuove tecnologie messe a punto per la produzione, la conservazione e la commercializzazione del prodotto. 

Nonché per aggiornarsi, con un articolato programma di seminari e convegni, sulle novità riguardanti gli aspetti economici e scientifici, ed infine, soprattutto, per allacciare inediti rapporti commerciali, aprirsi a nuovi mercati, stringere partnership e mettere in vetrina gli ultimi ritrovati destinati a un settore che, tra produzione di carni bianche e di uova, vale in Italia 5,6 miliardi di euro. 

Nella giornata di giovedì FierAvicola riceverà la visita del sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Giuseppe Castiglione. Il salone, un’area espositiva che supera i 20mila metri quadrati coperti, avrà come sempre un respiro internazionale: su trecento espositori, circa il 25% proviene da fuori Italia, in particolare da 17 Paesi di quattro continenti. Per l’edizione di quest’anno si attendono circa ottomila visitatori. 

Si tratta di dati positivi per la storica manifestazione forlivese, organizzata dalla Fiera di Forlì, conseguiti anche grazie all’importante tour di missioni all’estero che ha portato al consolidamento dei rapporti tra FierAvicola e diversi altri eventi fieristici specializzati internazionali, con l’ulteriore accrescimento del network di relazioni con operatori avicoli di tutto il globo. 

FierAvicola si conferma quindi la manifestazione leader in Italia e una delle fiere più importanti in Europa per il settore avicolo, capace di valorizzare le eccellenze mondiali di settore, puntando alla qualità dell’intero processo produttivo fino al prodotto finito di uova e pollame. Grazie al suo alto grado di specializzazione, si propone come una vetrina strategica per diverse tipologie di operatori, confermando un particolare interesse, anche per la sua collocazione geografica, per i mercati dell’Est Europa e del bacino del Mediterraneo. 

Molti i Paesi che saranno rappresentati, tra espositori e delegazioni straniere. Già registrati come partecipanti alla fiera ci sono operatori da Algeria, Austria, Benin, Belgio, Bielorussia, Burkina Faso, Camerun, Cina, Costa d’Avorio, Danimarca, Egitto, Etiopia, Filippine, Francia, Germania, Ghana, Gran Bretagna, Guinea, Kenya, Kosovo, Lettonia, Libano, Malaysia, Mali, Marocco, Mozambico, Nepal, Nigeria, Paesi Bassi, Palestina, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Romania, Russia, Senegal, Serbia, Slovenia, Tunisia, Ungheria, Usa, Vietnam. 

Internazionale anche il pubblico di FierAvicola, con il 31% dei visitatori che nel 2013 è giunto a Forlì da fuori Italia. Due le novità dell’edizione 2015. Nell’anno dell’Expo di Milano “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, che ha come tema centrale l’alimentazione, FierAvicola ha ribadito il suo ruolo di primo piano nel settore agro-alimentare partecipando al “Road to Expo 2015” e inserendosi così in un tour che ha toccato le più grandi manifestazioni fieristiche mondiali, nelle quali sono state proposte le migliori eccellenze del nostro Paese. 

Sul fronte del sostegno alle imprese più innovative, inoltre, FierAvicola 2015 ha realizzato una speciale vetrina con la sezione “FierAvicola per l’Innovazione”, che mette in mostra novità tecnologiche, nuove applicazioni, soluzioni e idee innovative per la filiera avicola, creando un’ulteriore occasione di visibilità e business. Partecipano a questa sezione 14 espositori, con 19 prodotti particolarmente significativi per il mercato. 

Svariate sono le categorie espositive che troveranno spazio nel quartiere fieristico: si va dall’allevamento e genetica all’incubazione, dalle attrezzature per l’allevamento a quelle per la mangimistica, dai mangimi fino alla farmaceutica e veterinaria. E ancora: impianti per la lavorazione delle uova, impianti per la lavorazione della carne, le attività di trasporto e logistica, l’edilizia zootecnica, le attrezzature per la refrigerazione e le macchine agricole applicate alla zootecnia. 

Presenti in fiera tutti i settori merceologici, dalle uova e ovo-prodotti alle carni lavorate fino ai prodotti biologici, senza dimenticare tutta l’area dei servizi, consulenza e marketing, nonché le tecnologie per l’ambiente, le energie alternative e lo smaltimento degli scarti. 

“La filiera avicola nazionale protagonista di FierAvicola - ha detto Il presidente della Fiera di Forlì Guido Sassi - si conferma, anche in questo contesto economico generale di diffusa incertezza, un’eccellenza all’interno della produzione italiana sia per l’andamento del settore, sia per la continua spinta innovativa di cui si fa interprete. La qualità dei processi e dei prodotti, l’elevata preparazione degli operatori e l’approccio vincente sul mercato che continua a guidare la crescita del comparto sia in Italia che all’estero, sono gli assi lungo i quali Fiera di Forlì ha delineato FierAvicola 2015 come un ricco contenitore di proposte, idee e opportunità per gli operatori. 

Consolidando il proprio posizionamento nel comparto zootecnico internazionale, la manifestazione è come il contesto ideale per chi fa della qualità il proprio biglietto da visita, capace di attrarre l’attenzione dei vari segmenti del mercato ed in grado di trovare le migliori soluzioni, tecnologiche e scientifiche, ai problemi ambientali ed alle innovazioni di processo necessarie per la competizione internazionale”. Ingresso gratuito per tutti gli operatori del settore (9-18).