Romagna

Aeroporti, la camera dice no alla gestione unitaria

Lega Nord attacca: "Relegati a scali di serie B"

Aeroporti, la camera dice no alla gestione unitaria
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15/aprile/2015 - h. 19.14

ROMAGNA - Per governo e maggioranza gli aeroporti Ridolfi di Forlì e Fellini di Rimini sono destinati a continuare la loro eterna guerra e a rimanere, nei fatti, subalterni a Bologna. La novità è emersa questa mattina, alla Camera, con la bocciatura della mozione del deputato leghista (e segretario romagnolo) Gianluca Pini, che chiedeva un accorpamento sinergico degli scali con la prospettiva di farne un hub regionale. 272 i voti contrari e 100 i favorevoli. 

La maggioranza di Montecitorio ha così negato ai due aeroporti un futuro unitario. Niente da fare anche per le altre proposte di Pini, che sollecitava investimenti per fare dei due approdi romagnoli un punto di riferimento nei settori charter, low cost, cargo, in grado di contare, anche rispetto al Marconi di Bologna. Pini invocava “investimenti in uno sviluppo aeroportuale armonico dell’intero sistema romagnolo”, puntando sull’attrattività dei settori “turistico, produttivo e tecnologico”. 

Un progetto che - in chiave macroregionale - avrebbe dovuto portare Ridolfi e Fellini a mettersi in rete direttamente col colosso Malpensa. “Una occasione tragicamente mancata, da un governo che non solo se ne frega dei territori, ma mostra di non avere alcuna visione strategica e priorità di obiettivi”, accusa il deputato del Carroccio. 

“Non basta salvare il salvabile, per il rilancio è necessario un progetto vero, reale, concreto che guardi a una prospettiva ambiziosa ma realistica, altrimenti sia Ridolfi che Fellini saranno sempre destinati ad essere subalterni a Bologna e, nei fatti, aeroporti di serie B - dice il vicesegretario del Carroccio romagnolo Jacopo Morrone -. Parliamo di un bacino di un milione e centomila abitanti, nel quale operano importanti realtà aziendali e che vanta un settore turistico di grande forza e attrattività”. “Con la bocciatura della mozione Pini governo e Pd hanno messo i bastoni tra le ruote allo sviluppo. Stupisce il silenzio degli amministratori Pd, che preferiscono farsi prendere (politicamente) a schiaffi dal governo, piuttosto che alzare la voce per fare il bene della nostra gente”.