Ciclismo

La Romagna abbraccia il Giro d’Italia

Grande attesa in città per l’arrivo della Civitanova Marche-Forlì, tappa che terminerà in viale Vittorio Veneto

La Romagna abbraccia il Giro d’Italia
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19/maggio/2015 - h. 10.56

ROMAGNA - La Romagna ritorna a tingersi di Rosa. La terra delle due ruote è pronta respirare l’aria del Giro d’Italia che per la prima volta dopo tante edizioni, toccherà tutte le province romagnole in tre giorni che si preannunciano indimenticabili per i tanti appassionati. Certo non è più il tempo di Baldini e di Pambianco, nè di Amadori e Pantani, ma non sarebbe giusto oggi farne una colpa agli attuali migliori rappresentanti del nostro ciclismo, coloro che porteranno in alto il nome della Romagna nella loro terra, ricevendo i meritati applausi dai loro conterranei. 

Un poker composto dal 31enne meldolese Matteo Montaguti del team Ag2R, dall’altro forlivese Alessandro Malaguti che è anche il più giovane dei nostri con i suoi 27 anni e veste la maglia della Vini FantiniNippo, il 30enne lughese Alan Marangoni della Cannondale, e il 29enne Manuel Belletti del Team Southeastdi Sant’Angelo di Gatteo. E chissà che in questi tre giorni romagnoli non possa scapparci il colpo grosso da parte di uno dei nostri alfieri, magari Montaguti domani nella Forlì-Imola o Belletti proprio oggi nella Civitanova Marche-Forlì, decima tappa del Giro d’Italia tutta pianeggiante e riservata dunque proprio ai velocisti. 

Del resto fu proprio il Furetto di Sant’Angelo di Gatteo nel 2010 a tagliare per primo il traguardo nella sua Cesenatico onorando al meglio il ricordo di Pantani dedicando il suo primo e per ora anche unico successo al Giro proprio all’indimenticabile Pirata. Che l’adrenalina sia a mille tra i ciclisti è palese come dimostra il post scritto ieri da Malaguti su Facebook: “Tutti pronti? Tutti carichi? Tutti presenti? Conto su voi Tifosi Romagnoli per accogliere questo Giro d’Italia 2015! Io sono pronto a dare il massimo, tutto quello che ho e voglio lo stesso da Voi! W IL CICLISMO E W LA ROMAGNA”. 

Grande è dunque l’attesa che si respira già in Romagna con il Giro d’Italia che per la nona volta nella storia approda a Forlì. Nelle due occasioni più recenti, parliamo del 2008 e del 2009 quando anche il giornalista Rai, Marino Bartoletti favorì l’evento, a trionfare furono Daniele Bennati in volata e il belga Serge Pauwels dopo una lunga fuga (la vittoria era andata per la verità a Leonardo Bertagnolli in seguito squalificato per doping). 

E’ un’attesa che porterà migliaia di appassionati a seguire dal vivo la gara lungo le strade, da Cattolica (arrivo previsto per le ore 15.37) a Misano (15.52), da Riccione (16) a Rimini (16.17), Santarcangelo (16.29) e Savignano (16.37), da Cesena (16.57) a Forlimpopoli (17.14) e appunto Forlì (17.56) dopo 200 km, con volata da piazza Saffi a viale Vittorio Veneto lungo un chilometro di rettilineo. E se saranno migliaia di fans in strada, altri milioni vedranno la Romagna in diretta tivù da tutto il mondo in quanto le riprese vengono trasmesse in 171 Paesi. 

Tutto esaurito per quanto riguarda la capienza alberghiera in provincia e oltre; mentre i costi legati all’arrivo di tappa (130mila euro) sono coperti dagli sponsor. Per l’ordine pubblico sulle strade romagnole saranno al lavoro ben 156 vigili, e quasi 300 volontari. Dopo l’arrivo sono previste naturalmente le premiazioni dei vincitori sulle tribune allestite in Piazza Saffi, dove sono collocati anche tre maxischermi. Da escludere, almeno per oggi, grandi scossoni in classifica, non resta che tifare Romagna: forza Montaguti e Malaguti, dai Belletti e Marangoni, regalatevi e regalateci un sogno. 

Tommaso Zucchini