Faenza

Malpezzi bis. Ora è toto-giunta

Il successo risicato nei confronti di Padovani della Lega Nord apre le riflessioni nel centrosinistra. Il nuovo Consiglio a 24 membri

Malpezzi bis. Ora è toto-giunta
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16/giugno/2015 - h. 14.42

FAENZA - Uno schiaffone per capire che i faentini, se vogliono, possono “cambiare verso” (per usare un gergo caro al premier Renzi) al loro Comune. Il ballottaggio di domenica tra il sindaco uscente Giovanni Malpezzi del Pd candidato del centrosinistra e Gabriele Padovani della Lega Nord ha visto vincitore il primo, ma con un margine risicato che va oltre le previsioni della vigilia. 

Malpezzi partiva da un 45,01 % conquistato il 31 maggio al primo turno ed è arrivato al 51,86 %, Padovani dal 20,34 % ed ha toccato quota 48,14 %. Un’enormità per il leghista che ha catalizzato un’area di scontento e di voglia di cambiamento che forse non si è completamente espressa, perché i votanti sono stati in ulteriore calo, il 54,67%. “Se un migliaio di persone si fosse trovata la voglia di andare a votare, saremmo andati a casa...” si lascia scappare un esponente della maggioranza, conscio che circoscrivendo il fenomeno a Faenza, la lezione è arrivata a segno. 

Da chi governa la città, i faentini vogliono qualcosa di diverso che negli ultimi cinque anni, di grave crisi economica con le conseguenze che si tira dietro, che non è stato loro offerto. Al punto che l’idea di ribaltare il tavolo e di dare le chiavi di palazzo Manfredi alla Lega Nord del mediaticamente dilagante Salvini e del sindaco contadino Padovani ha solleticato un massa enorme di persone, chiaramente “non abbastanza” secondo il Carroccio. 

Da ieri la Lega ha il compito di essere guida di quell’opposizione di centrodestra ormai svanita nella città della ceramica e, alla luce di questi numeri, di prepararsi il terreno per il 2020. Nel campo della maggioranza, a dovere riflettere su tutto è il Pd, che negli ultimi anni a Faenza si è gingillato nel perfezionare la propria evoluzione renziana, lasciando che a trainare la carretta fossero Malpezzi e la sua giunta. 

LE CIFRE DEL BALLOTTAGGIO Gli elettori chiamati alle urne erano 45.242, ma a presentarsi sono stati 24.734 (54,67 %); domenica 31 maggio votarono in 26.673 (58,95 %). Giovanni Malpezzi ha ottenuto 12.394 voti (51,86 %); il 31 maggio ricevette 11.528 voti (45,01 %) Gabriele Padovani ha ottenuto 11.507 (48,14 %); il 31 maggio ricevette 5.211 voti (20,34 %). Totale voti candidati sindaco: 23.901. Schede bianche: 240 (0,97 %). Schede nulle: 591 (2,38 %). Schede contestate e non assegnate: 2 (0,00 %) 

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE Maggioranza di centrosinistra: 15 consiglieri Partito democratico (12): Niccolò Bosi, Claudia Zivieri, Maria Luisa Martinez, Simona Sangiorgi, Luca de Tollis, Ilaria Visani, Luca Ortolani, Francesco Ziccardi, Maria Chiara Campodoni, Paola Celotti, Stefano Sami, Rosa Alba Rafuzzi; Insieme per cambiare (2): Paolo Cavina ed Emanuele Bagnaresi; La tua Faenza (1): Stefano Maretti. Minoranze: 9 consiglieri Lega Nord (4): Gabriele Padovani, Stefano Fantinelli, Gian Franco Tavazzani, Mauro Monti; Movimento 5 Stelle (3): Massimo Bosi, Andrea Palli, Maria Maddalena Mengozzi; L’Altra Faenza (1): Edward “Eddy” Jan Necki; Rinnovare Faenza (1): Tiziano Cericola. 

Rodolfo Cacciari