Faenza

Malpezzi presenta la giunta

Quattro volti nuovi e le deleghe 'pesanti' del sindaco

Un po' di Giunta: Sangiorgi, Piroddi, Malpezzi, Isola, Gatta, Luccaroni. Mancano Bandini e Zivieri

Un po' di Giunta: Sangiorgi, Piroddi, Malpezzi, Isola, Gatta, Luccaroni. Mancano Bandini e Zivieri

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21/giugno/2015 - h. 10.27

FAENZA - Quattro volti nuovi entrano nella seconda giunta Malpezzi e altrettanti ne escono. Il neo rieletto sindaco ha presentato in un inusuale mezzo pomeriggio del sabato la squadra che lo affiancherà nel secondo mandato fino alla primavera del 2020. “Abbiamo fatto presto - dice Malpezzi con un sorriso convinto, ma che lascia trasparire le tensioni di questi giorni, prima di tutte la crisi della Cisa - perché c’è da mettersi a lavorare subito”.

Il sindaco sottolinea subito le deleghe “pesanti” che si è preso, in particolare Sanità e Sviluppo economico, andando contro l’intenzione espressaci appena lunedì mattina di volere fare più il sindaco e meno l’assessore. “Ho deciso di concentrarmi su questi due temi - ha detto il primo cittadino -, ma intanto andremo a costituire dei gruppi specifici di persone che affianchino la giunta nell’attività amministrativa per cercare un rilancio dell’economia. Sul fronte del lavoro ci sono le avvisaglie di una situazione di difficoltà della principale industria del territorio: una vicenda che richiederà molto impegno”.

Giovanni Malpezzi ha poi presentato i membri della giunta dove non figurano più Gaspare Minzoni, Maria Chiara Campodoni, Matteo Mammini e Roberto Savini. Il vicesindaco Massimo Isola continuerà a occuparsi di cultura, come Claudia Zivieri di lavori pubblici ma assumendo le deleghe allo sport e all’impiantistica sportiva, connesse agli altri incarichi. Confermato Antonio Bandini, che in pratica assume le deleghe che furono di Savini. Era atteso l’ingresso di Simona Sangiorgi, la quale, senza lo sport, assume le deleghe che erano della Campodoni. Volto nuovissimo e vera sorpresa quello di Claudia Gatta, dal 1992 nella cooperativa RicarcAzione di cui è presidente, incarico che dovrà lasciare; laureata in sociologia, avrà il suo da fare a occuparsi dei servizi sociali. Pronosticato da settimane, Domizio Piroddi, presidente di Insieme per Cambiare, entra in giunta al posto di Mammini. In quota della lista La tua Faenza, Andrea Luccaroni avrà, tra l’altro, il compito di occuparsi di reperire fondi provenienti dall’Unione Europea per realizzare opere pubbliche e di gestire la polizia municipale.

La giunta avrà la sua prima riunione martedì mattina, il Consiglio comunale la sua prima adunanza martedì 30 giugno alle 20: un Consiglio da cui usciranno i neo assessori Claudia Zivieri e Simona Sangiorgi elette nel Pd che lasceranno il seggio rispettivamente a Federica Degli Esposti e ad Angela Scardovi.

LA GIUNTA

Giovanni Malpezzi (49 anni, dirigente della Banca di Credito cooperativo ravennate e imolese in aspettativa, Pd): Sanità pubblica; Sviluppo economico e rapporti con aziende partecipate; Palio e attività rionali; Affari istituzionali e legali; Organizzazione; Demografia, Stato civile, Elettorale.

Massimo Isola (40 anni, giornalista, Pd): Cultura, Ceramica, Università e Alta formazione, Turismo.

Claudia Zivieri (41 anni, dipendente Ausl Romagna, Pd): Patrimonio, Bilancio, Lavori pubblici e viabilità, Impianti sportivi e Sport.

Antonio Bandini (37 anni, architetto, Pd): Personale, Politiche agricole e Ambiente, Risparmio energetico, Mobilità pubblica.

Simona Sangiorgi (38 anni, ricercatrice universitaria e docente, Pd): Istruzione, Infanzia, Politiche giovanili, Servizio civile, Pace, Gemellaggi.

Claudia Gatta (49 anni, progettista in area sociale, vicina al Pd): Servizi sociali, Politiche abitative e Casa, Pari opportunità.

Domizio Piroddi (46 anni, avvocato, Insieme per Cambiare): Urbanistica e politiche territoriali, Edilizia privata.

Andrea Luccaroni (41 anni, ingegnere e docente universitario a contratto, vicepresidente di Faventia Sales, La tua Faenza): Volontariato e Associazionismo, Trasparenza e Partecipazione, Integrazione e Sicurezza, Polizia municipale, Politiche europee.

Rodolfo Cacciari