Faenza

Prende a “mitragliate” i rionali del Verde

Un 34enne spara dalla finestra di casa con un’arma soft air raffiche di pallini addosso a chi festeggiava

Prende a “mitragliate” i rionali del Verde
| Altro
N. Commenti 0

30/giugno/2015 - h. 12.48

FAENZA - Ha mitragliato i rionali del Verde che stavano festeggiando in via Cavour. Sono rimasti colpiti un ragazzino alla schiena e una ragazza alle gambe e qualcuno alla testa, i quali hanno riportato una serie di piccoli e dolorosi ematomi, perché i proiettili erano pallini che si usano per le armi “replica” utilizzate da chi pratica il soft air combat, il gioco che simula azioni di guerriglia in zone lontane dai centri abitati e con rigorose misure di sicurezza. 

Peccato che il 34enne che l’altra notte ha imbracciato un fucile mitragliatore di quel genere abbia sparato dall’alto a un gruppetto di persone in maglietta e calzoncini e non in abbigliamento tattico, come nelle regole del soft air combat, che prescrive maschere protettive agli occhi. I colpiti si sono recati doloranti al pronto soccorso per medicazioni lenitive e, soprattutto, per certificare i danni al proprio corpo, in attesa di sporgere eventualmente denuncia contro colui che ha sparato. 

L’episodio, che non ha nulla a che fare con la goliardia del mese del Palio, è avvenuto nel cuore della notte, dopo che nella sede del Rione Verde si era celebrata la vittoria bis di messer Marco Diafaldi sul cavallo Dudu al Palio del Niballo; ne era seguita la cena, poi come da prassi storica la grande giornata doveva essere conclusa in piazza della Libertà alla Fontana Monumentale (dentro o fuori, a seconda dei gusti). 

Quando il gruppo è uscito dal Rione, poco dopo le 2, sembra che un ragazzino sia andato a suonare il campanello del 34enne dichiaratamente tifoso del Nero che abita all’ultimo piano del palazzo quasi di fronte alla sede di via Cavour 37. 

Quest’ultimo, con il quale nei giorni passati si era manifestata un po’ di tacchetta contradaiola, non ci ha più visto: ha preso il fucile mitragliatore, ha messo la batteria, lo ha caricato, poi si è affacciato dalla finestra del suo appartamento in mansarda e ha sparato centrando gli ignari rionali, quindi si è ritirato in casa. I rionali hanno mantenuto la calma e quasi tutti sono andati in piazza, mentre due sono stati accompagnati al pronto soccorso (il ragazzino da un genitore). 

Nelle ore successive lo sparatore, ritrovata la lucidità, ha confidato a un amico di avere “fatto una somarata” e di volere chiedere scusa a tutti. Ciò non toglie che verrà comunque denunciato: procedono d’iniziativa i carabinieri della Compagnia di Faenza per il reato penale di getto pericoloso di cose, che come pena prevede, in caso di condanna, un’ammenda di qualche centinaio di euro e l’annotazione sulla fedina penale. 

Le conseguenze per i due rionali colpiti potevano essere ben più gravi di una rosa di “lividi” sulla pelle: i pallini del soft air sono ecosostenibili, essendo composti di un derivato della crusca del grano (dispersi a migliaia in un bosco vengono presto assorbiti dal terreno), ma se arrivano in un occhio provocano danni gravissimi. E i rionali non indossavano le maschere protettive, obbligatorie invece per chi “gioca alla guerra”. 

RoC