Imola

Stalking sulla ex e i loro due figli: arrestato

Un 44enne perseguitava la donna e i ragazzi con telefonate e al campanello di casa a tutte le ore

Stalking sulla ex e i loro due figli: arrestato
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07/luglio/2015 - h. 13.05

IMOLA - Il tormento quotidiano che l’ex compagno dava a lei e ai loro due figli da oltre quattro anni è finito giovedì scorso, quando gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato l’uomo. A finire in manette è stato il 44enne tunisino S.O. disoccupato che attualmente abita nel Comune di Russi con il quale la donna, un’italiana che vive in centro a Imola con i figli della coppia, una di 17 anni e uno di 13, aveva interrotto la tormentata relazione dal 2010. 

Uno stop al quale il tunisino non si era rassegnato, mentre su di lui pende il rischio di espulsione per scadenza del permesso di soggiorno. Gli uomini di una volante del commissariato sono giunti giovedì scorso intorno alle 12 nell’abitazione della signora in una stradina del centro storico dopo la sua telefonata con cui segnalava la presenza indesiderata del tunisino davanti all’edificio con atteggiamenti molto molesti. 

Il 44enne, già noto alla polizia, è stato identificato; ai poliziotti ha detto di essere stato costretto all’insistenza in quanto l’ex convivente non gli permetteva di vedere i figli. La donna, di rimando, ha sottolineato che l’uomo era davanti a casa dall’alba e che da ore telefonava oppure suonava il campanello. Episodi come questo, ha riferito la signora, avvenivano da tempo a qualsiasi ora del giorno e della notte, causando a lei e ai figli stati d’ansia. 

Dopo avere perquisito il tunisino per accertare che non avesse oggetti atti a offendere, gli agenti lo hanno condotto negli uffici del commissariato in via Mazzini per il prosieguo dell’attività investigativa in sinergia con i carabinieri della Stazione di Imola. Anche la convivente si è recata dalla polizia per raccontare gli ultimi tormentati anni di rapporti con l’ex convivente, che nel 2010 ricevette dal tribunale l’ordine di tenersi lontano dai luoghi frequentati dalla donna nonché dalla casa di famiglia; provvedimento al quale si aggiunse la perdita della potestà genitoriale. 

Ma in questi oltre quattro anni, le molestie del 44enne verso l’ex compagna erano state continue e pesanti in particolare verso di lei e la figlia anche di notte senza dimenticare i pedinamenti, a dispetto delle diffide di polizia e carabinieri. Non rispondere al telefono per madre e figlia significava ritrovarselo poco dopo sotto casa a suonare il campanello, a qualunque orario. Per l’ex compagna erano poi riservate minacce gravissime, mai sfociate però in percosse. 

Se capitava che si ritrovasse una forza dell’ordine ad allontanarlo, era bravo a trovare la scusa, come quella volta che affermò di volere dare ai figli generi di conforto che in un’occasione erano una Coca-Cola scaduta, una bottiglia di aranciata, una di vino e una bustina aperta con dei pistacchi. Il 44enne ha parecchi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, nonché maltrattamenti in famiglia; la perdita della patria potestà lo sta ormai spingendo all’inevitabile scadenza del permesso di soggiorno in Italia. 

Vista la gravità dei fatti e i precedenti, venerdì all’udienza di convalida dell’arresto in tribunale a Bologna, il giudice ha stabilito per il tunisino la custodia cautelare in carcere a Bologna in attesa del processo dove dovrà difendersi dall’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna. 
r.c.