Riccione

Il Cocoricò esce dal Silb “Mancata la giusta tutela”

Clamorosa decisione della discoteca. Indino “Stupito e amareggiato. Atteggiamento poco rispettoso”

Il Cocoricò esce dal Silb “Mancata la giusta tutela”
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19/agosto/2015 - h. 13.19

Un fulmine a ciel sereno, una decisione comunicata intorno alle ore 11 di ieri senza darne il minimo cenno ai diretti interessati. “La discoteca Cocoricò - si legge in una mail dell’ufficio stampa del locale riccionese chiuso da qualche giorno – comunica l’uscita dal SILB (Sindacato Italiano Locali Da Ballo).

La politica intrapresa in questi anni dal sindacato non ha infatti prodotto i risultati necessari per garantire agli imprenditori delle discoteche la giusta tutela di fronte ad eventi che non possono essere attributi alla responsabilità dei gestori. Problematiche importanti, come la carenza di leggi in grado di sostituire quelle ormai datate, il divieto d’ingresso ai minori di anni 18, l’impossibilità da parte del gestore di poter controllare e tenere fuori dai locali le persone indesiderate, andavano affrontate prima dei fatti di cronaca che purtroppo hanno gettato ancora una volta sui locali un’immagine negativa. Noi continueremo la battaglia allo sballo che abbiamo intrapreso tre anni fa e continueremo a far sentire forte la nostra voce per far cambiare leggi che non ci consentono di tutelare le nostre imprese e i nostri clienti, nell’augurio che già a settembre il “Daspo delle discoteche”, presentato insieme all’On.Sisto nel settembre 2014, possa finalmente diventare legge”.

Cosa abbia spinto i gestori a tutto questo dopo un percorso cominciato proprio con il Silb per cercare di venire fuori in qualche modo dalle vicende tragiche che sono successe negli ultimi tempi è argomento che farà parecchio discutere nei prossimi giorni. Isolarsi in questo modo può anche essere deleterio per il futuro del locale sempre che un futuro ci sia. Al momento nulla è dato sapere circa il futuro dell’attività dopo la chiusura imposta dal Questore Riccardo Improta in attesa che tra poco meno di un mese il Tar si pronunci nell’udienza di merito.

Gianni Indino che del Silb nazionale e regionale è un’istituzione non l’ha presa bene.

“Sono stupito ed amareggiato - commenta – perché non era questo il momento migliore per dividersi. Stavamo affrontando una battaglia insieme, ma siccome loro sono maestri della comunicazione hanno pensato di tagliare ogni rapporto con il nostro sindacato. Ci vengono rinfacciate strane colpe tipo non esserci spesi per il divieto agli under 18 quando siamo andati pochi giorni fa da Alfano a parlare proprio di questo. Si tratta di un ripensamento a scoppio ritardato e mi sarei aspettato comunque un comportamento più leale. Né impegno né rottura. Noi non lavoriamo per il Cocoricò, ma per tutta la categoria dei locali e delle discoteche. Nel merito resto amareggiato invece perché almeno a me non è arrivata una comunicazione, un sms, una telefonata. Zero. Apprendo da voi di questo comunicato. Per tutto quello che abbiamo fatto (ricordiamo che il Silb aveva concesso la tutela legale, ndr) si tratta di un atteggiamento poco rispettoso. Restano i nostri punti fermi: il daspo, no allo sballo e sì al diverimento sano.

Proprio poco fa ho avuto una telefonata con l’assessore regionale al Tursimo Corsini. Molto presto come Silb incontreremo il Governatore Bonaccini per fare il punto della situazione”.