Ravenna

Spot di sala slot alla festa: bufera sul Pd

Il Movimento 5 Stelle attacca, il segretario del partito si scusa: “Abbiamo sbagliato, siamo contro l’azzardo”

Spot di sala slot alla festa: bufera sul Pd
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15/settembre/2015 - h. 10.57

RAVENNA - Da una parte l’impegno dell’amministrazione comunale e le parole contro il gioco d’azzardo e la dipendenza ad esso connessa che si trasforma in pratiche amministrative. Dall’altra la presenza, alla festa dell’Unità, di un espositore che pubblicizza un noto Casino romagnolo. C’è qualcosa che stride e ad accorgersene per primo è stato il Gruppo dello Zuccherificio, realtà locale che da tempo combatte la patologia del gioco e i fenomeni che ci girano attorno. 

Vedere alla festa del Pd, dentro il Pala De André, l’angolo dedicato agli appassionati del gioco con tanto di bella ragazza ad illustrare le offerte e a distribuire coupon ha fatto saltare la mosca al naso ad uno dei rappresentanti del Gruppo, Massimo Manzoli. La sua protesta è stata poi rilanciata da Pietro Vandini, capogruppo in Comune del Movimento 5 Stelle: “Il Pd evidentemente non ha ritenuto fosse inopportuno”, commenta il consigliere. 

Ad occuparsi della vendita degli spazi all’interno della Festa è un’agenzia esterna, non è direttamente il partito. Nulla - è importante sottolinearlo - vietava alla società di acquistare lo spazio alla fiera, anche perché il business è legale e controllato. Tuttavia questa presenza stride con il tam tam mediatico che Fabrizio Matteucci in primis ha condotto anche nelle reti televisive nazionali contro il diffondersi del gioco: Matteucci suggeriva infatti di tassare le società che gesticono il gioco per evitare di alzare le tasse. 

Da parte sua il Comune di Ravenna ha promosso uno stringente regolamento sulle sale slot, limitandone l’orario e persino le ristrutturazioni, cercando di confinarle il più possibile lontano dai centri abitati. Una vera e propria battaglia condotta anche dal partito, impegnato - almeno nelle intenzioni - a limitare in futuro la presenza delle “macchinette” nei bar attigui alle proprie case del popolo. 

Lo scivolone, insomma, c’è tutto e il segretario Michele De Pascale lo ammette dopo qualche ora sempre tramite la propria pagina Facebook: “Dentro la Festa de l’Unità di Ravenna - riassume il responsabile provinciale del Partito Democratico - , nella parte destinata agli espositori, è presente uno stand che pubblicizza una nota Sala Giochi. Risparmio a tutti la supercazzola con mille possibili scusanti (spazi espositivi e raccolta pubblicitaria non sono gestite da noi ma da un’agenzia esterna)”. 

Il succo per De Pascale è un altro: “Abbiamo commesso un errore nel non vagliare attentamente la lista degli espositori e conseguentemente opporci a questa presenza nella nostra festa. Questo errore non lo commetteremo più a partire da questa sera e per gli anni a venire”. L’impegno per il futuro è seguito dalla dichiarazione di intenti: “La lotta contro il gioco d’azzardo è per noi una priorità assoluta e siamo chiamati a dare il buon esempio. In questo caso, purtroppo, non lo abbiamo dato”.