Cesena

Minacce alla moglie, due pattuglie per fermarlo

Un 39enne di Bulgarnò si presenta nel negozio della moglie e comincia ad insultarla. Raptus di ira di fronte ai carabinieri

Minacce alla moglie, due pattuglie per fermarlo
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13/ottobre/2015 - h. 15.28

Quell’uomo - C.M. del 1976, italiano e disoccupato, residente a Bulgarnò di Cesena - era già noto alle forze dell’ordine locali per una lunga sequela di episodi di violenze e soprusi contro la moglie, sua coetanea. Il classico “amore malato” che, già in passato - malgrado i figli - lo aveva portato a mettersi nei guai per colpa di una pericolosa incapacità a gestire gli attacchi di rabbia.

Sabato scorso, però, nel pomeriggio, il 39enne ha davvero superato ogni limite, presentandosi nel negozio gestito dalla moglie a Gambettola. Non una “visita di cortesia”, ma l’ennesima sceneggiata pubblica - davanti a clienti e passanti - “condita” con minacce, insulti e vessazioni. Conoscendo il coniuge, che già in passato si era reso responsabile di violenze, la donna ha pensato bene di avvertire i carabinieri che si sono prontamente portati nel negozio.

L’uomo, però, alla vista dei militari, anziché calmarsi, è andato ancora di più in escandescenza, scagliandosi prima contro le vetture d’ordinanza (prese a calci e pugni) e poi opponendosi, con altrettanta furia, al tentativo dei carabinieri di fermarlo. A quel punto, ai militari non è restato altro da fare - anche a tutela dell’incolumità dell’uomo - che chiamare a supporto la pattuglia di Longiano. Nonostante il nutrito drappello di militari, l’uomo ha continuato a ribellarsi all’arresto, arrendendosi solo dopo una lotta estenuante. Portato in caserma, al 39enne sono stati contestati gli atti persecutori contro la moglie, la violenza e la minaccia a pubblico ufficiale e la resistenza. Ieri, esaminati i fatti, il giudice ha convalidato il suo arresto e, ritenendolo un individuo “pericoloso”, ha disposto la custodia cautelare in carcere.