Ravenna

Il Movimento 5 Stelle si spezza in due

Francesca Santarella dà vita ad una lista alternativa e chiede a Grillo di usare il simbolo

Il Movimento 5 Stelle si spezza in due

Francesca Santarella

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10/gennaio/2016 - h. 20.04

Detto fatto: Francesca Santarella ufficializza la scelta di creare una lista alternativa a quella (finora) ufficiale del Movimento 5 Stelle che ha candidato Michela Guerra. Santarella, eletta in consiglio comunale insieme a Pietro Vandini e Lorenzo Gatti, sancisce così la rottura di quello che da molti è visto come il principale antagonista del Partito Democratico alle prossime elezioni.

Chiaro infatti che, anche al netto delle tante dietrologie che circolano in queste ore, una rottura di questo tipo fa sorridere il Pd e l’asse LpRa - Lega Nord. L’alleanza Carroccio-Ancisi, infatti, è in questo momento l’avversario principale dei grillini per il “secondo posto” al primo turno che - nel caso in cui il Pd non arrivi al 50% - significherebbe ballottaggio. Un ballottaggio, non è un mistero, che fa molto meno paura ai Democratici rispetto a quello con il Movimento 5 Stelle, da cui il Partitone è spesso uscito sconfitto nelle altre città. Santarella esce allo scoperto con una nota dopo il silenzio delle ultime settimane. La sua lista dovrebbe comprendere alcune persone vicine agli ambienti animalisti e altre che si sono fatte conoscere con battaglie ambientali nella zona di Russi. Persone “da sempre in prima linea nelle battaglie culturali e ambientali per il nostro territorio”. Per il Movimento 5 Stelle ravennate il problema non è tanto la fuoriuscita della sua esponente, quanto la sua decisione di rivolgersi allo staff di Grillo e Casaleggio per chiedere la certificazione come lista ‘doc’, spodestando di fatto la maggioranza che ha eletto Michela Guerra.

“Il Movimento è governato solo da poche e semplici regole e dalla fedeltà ai programmi elettorali presentati. Chiunque può, da regolamento, proporre una lista e richiederne la certificazione, a seguito della quale si è autorizzati all’uso esclusivo del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. Dopo aver partecipato lungamente ed attivamente alle iniziative del Meetup, non comprendendone più le “dinamiche”, abbiamo convenuto che il percorso politico in atto aveva più elementi di divergenza che di comunione: non volendo alimentare un conflitto autodistruttivo abbiamo ritenuto opportuno proseguire la nostra attività e giungere alla presentazione di questa lista”.

Cosa può succedere ora? Le strade sono essenzialmente tre, come riassume il capogruppo comunale del movimento, Pietro Vandini: la prima vede Michela Guerra riconosciuta come candidata e Santarella presentare una lista con un altro nome; la seconda prevede un referendum in rete per prendere la decisione e la terza - forse la peggiore per gli attivisti - vede Grillo e Casaleggio non concedere a nessuno l’uso del simbolo. Per ora la neonata lista civica spiega di attendere “serenamente l’esito della richiesta” auspicando che in città “possa presentarsi, qualunque essa sia, una lista Cinque Stelle degna di portare avanti le idee che hanno riavvicinato tante persone alla politica e alla speranza in un’Italia più onesta”.