Predappio

“Gadget del Duce? Serve investire sulla cultura”

Riscoppia il caso dopo che il deputato Fiano del Pd ha chiesto una legge con l’arresto per chi vende oggetti del Ventennio

“Gadget del Duce? Serve investire sulla cultura”
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17/gennaio/2016 - h. 16.05

“Io posso capire chi si sente offeso dai gadget sul Fascismo o su Mussolini, quindi se si vuole fare una legge che li vieti ben venga, ma deve essere accompagnata da un investimento sulla cultura e da una diversa e maggiore attenzione nei confronti della storia, altrimenti il rischio è che non venga capita, o peggio, che venga interpretata come una legge di parte, fatta per cancellare una parte della storia italiana. E noi invece, dobbiamo fare i conti con la storia”.

Così Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio al secondo mandato, del Pd, commenta la proposta di legge depositata l’altro ieri alla Camera dal deputato dem Emanuele Fiano per rendere illegali i gadget del Fascismo. Fiano chiede l’arresto. Stop dunque a statuine con la faccia del Duce, a calendari e magliette con foto e slogan del Fascismo che puntuali compaiono nei mercatini di tutta Italia?

“Io sono sindaco del paese di Mussolini, credo che la storia vada affrontata in modo rigoroso e Predappio potrebbe essere il posto giusto per studiare la storia del ‘900 - sottolinea Frassineti - I ‘nostalgici’ del Duce si combattono con la cultura - conclude il sindaco di Predappio - per questo stiamo cercando di trovare le risorse per realizzare un centro studi nella Casa del Fascio, perché il Ventennio ha fatto parte dell’Italia e la storia non può essere banalizzata”. E Vittorio Feltri: “Ho il busto del Duce nel mio studio, mi arrestino pure”.