Rimini

Davide contro Andrea, Grassi sfida Gnassi

Il M5S lancia il suo candidato a sindaco. Avvocato, “figlio d’arte”, suo padre è Ennio, già assessore alla Cultura e deputato

Davide contro Andrea, Grassi sfida Gnassi
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22/gennaio/2016 - h. 13.54

"Davide Grassi, da tempo vicino alle nostre idee e alle nostre battaglie, è stato scelto in virtù del  suo profilo che lo fa distinguere per competenza, versatilità ed empatia. Avvocato Penalista di 40 anni, blogger de Il Fatto Quotidiano, Referente Nazionale per la rete legale di SOS Impresa contro il racket, co-autore di ‘San Marino SpA’ libro sulle Mafie in Riviera, ex Garante dei Diritti dei Detenuti di Rimini e, soprattutto, prodotto della Rimini per bene, quella che realizza i suoi obbiettivi senza inganni. Ha accettato di misurarsi con i nostri meccanismi di selezione guadagnando l’appoggio di un gruppo di persone, che non rappresentano gli interessi di nessuno, tranne quelli della cittadinanza, e che credono veramente alla possibilità di una Rimini diversa: Sicura, Solidale, Etica. Con Davide si sono misurati altri tre attivisti: Anna Fabbri, Marco Fonti, Giuseppe Coppola. Con la loro statura morale, hanno donato al confronto interno la certezza che un solido retaggio può crescere ed arrivare a destinazione per molte strade differenti. Ognuno di loro avrebbe potuto essere un buon Primo Cittadino, abbiamo scelto il profilo di chi, pur essendoci affine, ci può garantire maggior apertura verso la Società Civile". Così il Movimento 5 Stelle annuncia quale sarà il loro sfidante ad Andrea Gnassi  per l’elezione del sindaco di Rimini.

Davide Grassi è un “figlio d’arte”, suo padre è Ennio Grassi,  scrittore e sociologo, dal 1983 al 1989 è stato assessore alla Cultura del Comune di Rimini, poi deputato dal 1990 per tre Legislature, dopo di che colleziona altri incarichi pubblici: dal 1997 al 1999 è Consigliere presso il Ministero della Pubblica Istruzione, dal 2000 fino al 2008 è consulente del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Si tratta di professionista che come avvocato così si presenta sul sito dello studio nel quale esercita la professione: “Sono uno dei fondatori dello studio Grassi Benaglia Moretti e il senior partner responsabile dell'area penale dello studio. Ho acquisito esperienza lavorando per anni per la rete legale di ‘Sos Impresa’ Roma, costituendomi parte civile nei processi contro la criminalità organizzata. Ho acquisito esperienza nella difesa penale dei c.d. colletti bianchi. Di recente sono stato nominato Garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Rimini. Laureato in Giurisprudenza, presso l’Università di Bologna con una tesi in diritto albanese dal titolo: ‘Il diritto albanese, dal Kanun alle nuove norme dello Stato democratico’. Sono stato assistente alla cattedra di ‘Storia della Criminalità Organizzata’ nel Corso di laurea in Economia e Management – Università di Bologna sede di Rimini per il Prof. Enzo Ciconte. Ho conseguito un Master di Specializzazione in “Avvocato d'Affari del Ilsole24ore Formazione” a Milano. Coautore del libro-inchiesta ‘San Marino Spa’ (Rubbettino Editore 2013), ho partecipato in veste di relatore a numerosi convegni nazionali sui reati di usura e criminalità organizzata. Sono blogger de ‘Ilfattoquotidiano.it’.  Sono iscritto all’Ordine degli Avvocati di Rimini dal 2007. Parlo italiano, inglese, francese”.

Con un curriculum così Davide Grassi ha “asfaltato” gli altri tre attivisti candidati del Movimento: Marco Fonti (consigliere comunale), Anna Fabbri (ex impiegata, casalinga) e Giuseppe Coppola (già dirigente di una municipalizzata). Qualche mal di pancia all’interno del Movimento per la sua scelta c’è stata e forse continuerà ad esserci, ma dallo stesso Movimento vengono definiti come gossip: “I grillini di Rimini sono più forti di tutte le velleità dei delusi e diversamente ambiziosi (un giro di parole per fare i nomi di Luigi Camporesi e Carla Franchini?, ndr). Il Movimento, aperto a tutti, è solido come non mai. Ora non ci resta che completare con i profili migliori che abbiamo a disposizione la squadra con la quale chiederemo la certificazione ufficiale”.

Intanto il Pd invia a Grassi il suo in bocca al lupo, senza risparmiargli le prime frecciatine: “Il suo nome girava da qualche tempo e probabilmente la sua smentita è stata solo una bugia veniale, un classico della liturgia politica più vecchia, per evitare come si dice in gergo di essere bruciato. Ci auguriamo che da qui in poi il candidato, nel rivolgersi ai riminesi durante la campagna elettorale, rinunci alle bugie; anche quelle veniali”. E siamo solo all’inizio.