Forlì

Morta Martina Mussolini la pronipote del Duce

Era nata a Forlì e si è spenta a 46 anni. Le sue ceneri saranno traslate nella cripta Mussolini a Predappio

Morta Martina Mussolini la pronipote del Duce
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23/gennaio/2016 - h. 11.32

Si è spenta ieri, a 46 anni, Martina Mussolini: era la pronipote di Benito Mussolini, figlia di Guido Mussolini, nipote del Comandante Vittorio. Martina era nata a Forlì il 26 luglio 1969 e viveva a Sinalunga, nel senese, dove oggi si si terranno i funerali. Le ceneri saranno poi traslate nella Cripta Mussolini nel cimitero di San Cassiano a Predappio. Martina lascia i figli Andrea Vittoria e Pierflavio e le sorelle Orsola e Vittoria.

La notizia della sua prematura scomparsa è stata diffusa dall’Ordine dell’Aquila Romana, non riconosciuto dalla Stato italiano, di cui era presidente. “Madre esemplare e appassionato ottico (lavorava nel suo noto negozio di ottica a Sinalunga) Martina - si legge in una nota dell’Ordine - è ricordata per aver dato nuovo impulso agli Ordini del patrimonio araldico della Casa Mussolini in quanto non ha mai rinnegato il peso del proprio nome nei confronti della storia del Ventennio”.

Nella guida dell’Ordine le succede la sorella Orsola Mussolini. Tutta la comunità sinalunghese si è stretta nel dolore per la prematura scomparsa di una donna forte, coraggiosa e leale. Martina Mussolini aveva pubblicato nel giugno scorso il libro, scritto a sei mani con i senesi Andrea Pizzesi e Edoardo Fantini, dal titolo “Fascismo: Stato sociale o dittatura?”, dopo sei anni di ricerca tra libri, documenti, archivi di Stato e studi sulla Carta del Lavoro di Bottai, le leggi fasciste a tutela dei lavoratori.

Viene ricordata anche per avere sfidato il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro. Quando Maduro accusò gli studenti venezuelani di “fascismo”, Martina Mussolini scrisse una lettera aperta alla stampa venezuelana e internazionale e stigmatizzò la sua politica di repressione, dicendo senza mezzi termini al presidente che, del fascismo, lui non sapeva assolutamente nulla e parlava a sproposito utilizzando luoghi comuni.