Cesena

Grida e bestemmie sul bus. L’autista chiama i carabinieri

A causa del forte stress accumulato l’autista della linea “Atr 210” Cesena – Spinello ha chiesto l’intervento

Grida e bestemmie sul bus. L’autista chiama i carabinieri
| Altro
N. Commenti 0

03/febbraio/2016 - h. 19.54

Urla, schiamazzi, bestemmie, versi belluini, canzoni oscene, campanello delle fermate suonato in continuazione, episodi di bullismo e tanto tanto chiasso da non poterne più e da rendere insicura la guida. A causa del forte stress accumulato l’autista della linea “Atr 210” Cesena – Spinello ha deciso ieri alle 14.30 di fermare il mezzo a Piavola di Mercato Saraceno e chiedere l’intervento dei carabinieri della stazione di San Carlo di Cesena per ristabilire l’ordine. Decine di passeggeri e studenti si sono dovuti adattare, per colpa di pochi, a una sosta forzata per i controlli delle forze dell’ordine che hanno identificato tutti i presenti. Una prassi necessaria per stabilire le responsabilità di quanto va accadendo da qualche tempo a questa parte.

Avviene infatti che il mezzo che tutte le mattine collega la località di Spinello con Cesena e viceversa da qualche tempo raccolga nelle varie fermate gruppi di studenti che frequentano le scuole superiori a Cesena i quali, in particolare ritornando a casa, si danno all’allegra licenza di disturbare in maniera pesante i passeggeri. Ovviamente tutto questo non solo a danno dei passeggeri che se protestano vengono coperti di insulti e versi offensivi, alle spalle, ma anche di grave disturbo per l’autista che non può concentrarsi sulla guida in una strada particolarmente difficile e che pertanto potrebbe causare gravi danni tanto ai trasportati quanto al traffico.

Tutto è stato inutile i vari autisti, ricevendo alle spalle pesanti insulti per la loro dignità, spesso hanno richiamato i giovani a un migliore comportamento, la direzione dell’Atr di Cesena ha mandato i suoi ispettori a controllare la regolarità del comportamento e come tutta risposta hanno ottenuto si il silenzio ma lardellato di risatine, sguardi di sufficienza e tanti “io non so”. Tutto fino a ieri quando l’autista, sotto forte stress, ha chiamato i carabinieri. Una volta ripartito il mezzo ha fatto il percorso con le regolari fermate, nonostante alcuni genitori si siano attivati per prendere sul luogo della sosta forzata i propri ragazzi, accumulando un ritardo di più di un’ora.

Piero Pasini