Ravenna

“Predone” del gasolio arrestato dall’Arma

Aveva appena rubato sessanta litri di carburante in un cantiere edile. Nei guai un moldavo di 33 anni

“Predone” del gasolio arrestato dall’Arma

Foto da archivio

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24/febbraio/2016 - h. 13.04

Era uno specialista dei furti di gasolio. Residente a Cavalese, in Trentino, ma da tempo gravitante nel Ravennate l’uomo, un 33enne moldavo, è finito in manette la notte tra il 22 e il 23 febbraio. Lo hanno fermato a Sant’Antonio, a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, per un controllo. Qualcuno aveva segnalato l’auto come sospetta. Rintracciato in via Paltanella, il 33nne con una manovra era riuscito a far perdere le sue tracce. Una svolta frettolosa che ha confermato i sospetti. Poco dopo, il veicolo è stato raggiunto è definitivamente bloccato a Sant’Antonio di Ravenna.

L’uomo, sottoposto al controllo, non ha opposto particolari resistenze, ma da subito ha tradito un certo nervosismo, fornendo chiarimenti sulla sua presenza non proprio convincenti. Visti i precedenti per furto aggravato, i militari hanno perquisito lui e il veicolo. Sin dal primo momento del riscontro all’interno dell’autovettura, ha dato un elemento essenziale ai militari, che da subito hanno avvertito un forte odore di gasolio; il particolare ha messo in allarme i carabinieri, che proprio tra i precedenti dell’uomo avevano letto di diversi furti di gasolio. Come si è appurato in seguito infatti, si trattava di un professionista specializzato, così come si è potuto evincere anche dall’attrezzatura sequestrata; aprendo il bagagliaio infatti gli uomini della Stazione di Sant’Alberto, hanno trovato due taniche in plastica di colore blu, ognuna da 25 litri, una tanica metallica da sette litri.

I contenitori erano pieni zeppi di gasolio e di fianco a questi è stato ritrovato un tubo da aspirazione in gomma trasparente, ancora bagnato dal carburante. I carabinieri hanno scoperto anche il luogo da cui veniva il carburante: nei pressi di una delle vie, nelle cui vicinanze era stata segnalata la macchina di grossa cilindrata sospetta, c’era un piccolo cantiere ove era parcheggiato un escavatore. Le tracce di fango rinvenute sul mezzo da lavoro, unitamente ai segni di forzatura sul tappo di copertura del serbatoio carburante, hanno reso più semplice il compito dei Carabinieri che, una volta contattato il proprietario, potevano definire chiuso il caso; dal veicolo infatti, il proprietario ha riscontato un ammanco pari ad un 60 litri di gasolio circa, esattamente il quantitativo sequestrato al moldavo, arrestato.