Rimini

Sono 28 gli albergatori che non versano la tassa di soggiorno

Il totale non corrisposto è di 166.350 euro. L’incasso totale nel 2015 è di 6 milioni e 900mila euro

Sono 28 gli albergatori che non versano la tassa di soggiorno
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24/marzo/2016 - h. 11.05

E con questi fanno 28. Tanti gli albergatori finiti nei guai per non aver versato, e quindi evaso, l’imposta di soggiorno. Ma il Comune continua a non fare sconti e a presentare querele nei confronti dei titolari inadempienti. Annunciandole in una nota in cui fa anche il punto della situazione. Una sorta dello stato dell’arte. Sono appunto 28 - si legge - le denunce presentate finora nei confronti di altrettanti albergatori che ad oggi non hanno ancora provveduto al completo versamento dell’imposta di soggiorno corrisposta dai loro ospiti. L’ultima proposta di querela è stata approvata dalla giunta comunale nell’ultima seduta, richiesta che va ad aggiungersi a quelle già presentate nei mesi scorsi. Arriva dopo una serie di solleciti presentati dall’amministrazione comunale che non hanno avuto esito. Per questa ragione il Comune, secondo quanto previsto dal regolamento dell’imposta di soggiorno, sporgerà querela all’Autorità giudiziaria ravvisando l’illecito penale di appropriazione indebita.

Il regolamento per la riscossione dell’imposta di soggiorno prevede a carico dei gestori delle strutture ricettive l’obbligo di riversare al Palazzo le somme corrisposte dai clienti entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare. Oltre a quello di presentare, entro il 31 gennaio dell’anno solare successivo, una dichiarazione col dettaglio trimestrale del numero dei pernottamenti imponibili, di quelli esenti, dell’imposta incassata. Le 28 querele presentate ad oggi dall’amministrazione corrispondono a 166.350 euro non riversati al Comune. Di queste però dieci sono già state ritirate a fronte della regolarizzazione della posizione, consentendo così di recuperare 22.600 euro.

Dall’introduzione dell’imposta di soggiorno quindi si è registrata una risposta più che positiva da parte dei gestori delle strutture alberghiere; una collaborazione che ha portato ad un basso tasso di evasione rispetto all’elevatissimo numero di strutture alberghiere presenti sul territorio. Tirando le somme, il bilancio di previsione 2015 (assestato) prevedeva un incasso di 6.600.000 euro dalla tassa di soggiorno. Mentre il totale a consuntivo è stato più alto, 6.897.760 euro.