Verucchio

Studente 22enne trovato senza vita nelle acque del Marecchia

Un altro dramma che colpisce Verucchio. La seconda giovane morte in una settimana lascia sotto choc l’intero paese

Studente 22enne trovato senza vita nelle acque del Marecchia

Foto da archivio

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28/aprile/2016 - h. 11.26

Ancora campane a lutto... Troppo dolore”. Le sei parole postate su facebook dal sindaco Stefania Sabba - senza riferimenti, nomi, appunto parole di troppo che possano apparire inopportune - esprimono tutto lo choc, lo sgomento, il dolore di una piccola comunità che si trova travolta da un grande dramma. A dover piangere due ‘figli’ ventenni in poco più di una settimana e a interrogarsi sulla fragilità delle giovani generazioni.

Verucchio doveva e deve ancora asciugarsi le lacrime per la scomparsa di Piergiorgio ‘Pigio’ Lorenzetti che è nuovamente scossa profondamente e drammaticamente: martedì sera è stato infatti scorto un giovane corpo oramai esanime nell’acqua di Ponte Verucchio ed è stato purtroppo rinvenuto oramai cadavere un 22enne studente universitario nato e cresciuto nel capoluogo. Un ragazzo che aveva scelto il Marecchia per dare volontariamente l’addio alla vita prima ancora di poter assaporarla nella sua completezza.

Sul posto si sono precipitati carabinieri, uomini del 118, vigili del fuoco che lo hanno riportato sul greto del fiume, ma non c’era più niente da fare. Il cuore si era già fermato per sempre. I militari hanno trovato la sua auto poco distante, parcheggiata in maniera regolare e con tutti gli oggetti in ordine, quindi hanno avvisato il pubblico ministero di turno. Dai primi accertamenti non sono emerse fratture, anche perché probabilmente il povero studente è precipitato in acqua gettandosi dal ponte: il magistrato ha comunque disposto l’autopsia, che sarà eseguita quasi certamente domani. Non perché ci siano segnali, indizi o quant’altro che faccia pensare a qualcosa di diverso da suicidio, ma come una sorta di estrema precauzione.

Come in tutti i casi di questo genere si fanno mille ipotesi sulle ragioni del gesto, si cercano risposte e spiegazioni a quello che non ne ha, ci si interroga per strada, nei bar, sui social network. E’ doveroso farlo, soprattutto per trasmettere più certezze possibili a chi affronta il delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Come è doveroso stringersi in silenzio intorno ai cari e agli amici.

Nicola Strazzacapa