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Lucchi chiede lumi a Piraccini

Varato il nuovo piano industriale della Cassa di Risparmio di Cesena il sindaco sollecita informazioni alla Fondazione

Lucchi chiede lumi a Piraccini

Bruno Piraccini

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10/giugno/2016 - h. 00.28

All’indomani dell’approvazione da parte del Cda della Cassa di Risparmio di Cesena del nuovo piano industriale, l’Amministrazione comunale di Cesena torna a rivolgersi al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio per chiedergli di illustrare quanto prima la situazione dell’istituto di credito e le prospettive della stessa Fondazione, in modo da porte condividere queste importanti informazioni con il Consiglio Comunale e i cesenati. Lo ha fatto con un a lettera che oggi il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini hanno inviato al Presidente Bruno Piraccini e, per conoscenza, trasmesso a tutti i consiglieri comunali.

Gentile Presidente,

nel corso degli ultimi mesi, in più occasioni, l’Amministrazione comunale ha richiesto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena aggiornamenti ed informazioni circa lo stato di saluto economico-patrimoniale della Banca Cassa di Risparmio di Cesena. In particolare, lo scorso 7 dicembre 2015 inviammo una lettera di richiesta informazioni e successivamente, anche a seguito di interpellanze presentate da alcuni Gruppi consigliari, una seconda lettera del 22 gennaio 2016. La risposta giunta dalla Fondazione, datata 9 febbraio e subito resa nota al Consiglio comunale, mirava a restituire un’immagine di grande forza e solidità della Banca, imperniata su elementi operativo-gestionali di sicurezza.

A fronte delle notizie di stampa che nelle settimane successive – ed in particolar modo dopo il rinnovo degli organismi societari della Banca – pronosticavano una chiusura del bilancio 2015 caratterizzata da una forte perdita, con conseguenti ricadute patrimoniali, lo scorso 13 maggio abbiamo ritenuto opportuno inviarLe una ulteriore richiesta di informazioni, alla quale ancora non abbiamo ricevuto risposta.

Come ben sa, l’intento di queste richieste risponde ad una esigenza di trasparenza avvertita in città e giustamente manifestata dal Consiglio comunale, con il quale abbiamo da sempre condiviso le informazioni che giungevano alla nostra attenzione.

Le notizie di stampa odierne - relative all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio del bilancio 2015 e del piano industriale - ci restituiscono un quadro diverso da quello fino ad oggi raffigurato.

Vi sono infatti elementi di assoluta novità: da un lato, un risultato di bilancio evidentemente molto pesante, che comporta anche una conseguente criticità relativa alla perdita di valore azionario, con contraccolpi sui circa 13.000 azionisti della Banca (che, secondo un articolo pubblicato oggi, nel 60% dei casi possiedono non più di 200 azioni, nel 15% da 200 a 500 azioni e nel 15% oltre 1.000 azioni ma, se possibile, Le chiederemmo conferma dei dati); dall’altro lato, appare evidente come la Cassa di Risparmio sia salva, come principale Istituto di credito del nostro territorio, potendo così garantire certezze ai correntisti, ai dipendenti, alle imprese cesenati.

Alla luce di questo atto formale – e sempre nella totale trasparenza che d’abitudine pratichiamo e che, naturalmente, siamo determinati a garantire anche in quest’occasione – La preghiamo di volerci quanto prima illustrare la situazione ad oggi, in modo tale da condividere con il Consiglio comunale e con i cesenati elementi così importanti per il futuro della nostra città.

Allo stesso tempo, siamo a richiederLe informazioni circa le prospettive della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena (nella quale, è bene ricordarlo, il Comune di Cesena si limita ad esprimere un componente del Consiglio Generale, in conseguenza di una specifica previsione statutaria della Fondazione stessa). Infatti, essa è un attore che, da sempre, ha svolto un ruolo molto importante nel nostro tessuto cittadino ma che, negli ultimi anni, ha evidentemente risentito delle difficoltà derivanti dalla Banca, al punto che su diversi ambiti storicamente presidiati dalla Fondazione (si pensi al contrasto alla povertà, al sostegno alla disabilità, alla cura degli anziani, alla scuola o al terzo settore, per citare qualche esempio) il Comune ha gradualmente sostituito la stessa Fondazione nel finanziamento dei progetti e delle attività. E ciò, naturalmente, per non causare contraccolpi negativi all’importantissimo equilibrio sociale della nostra comunità.

Nella comune consapevolezza di come il futuro di Banca e Fondazione rappresenti un elemento di assoluto interesse per la città, confidiamo in un Suo celere riscontro.

L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

 Il Sindaco Paolo Lucchi

 Il Vicesindaco Carlo Battisti