Forlì

Pesanti condanne per banda di trafficanti di droga

Inflitte a 5 albanesi, un romeno e un lettone pene che vanno fino a oltre 7 anni di reclusione

Pesanti condanne per banda di trafficanti di droga
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16/giugno/2016 - h. 13.48

Sono stati condannati a pene fino a 7 anni e 2 mesi di reclusione e 20mila euro di multa sette stranieri, tra cui cinque albanesi, un romeno e un lettone, responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana) in concorso, nel territorio della Provincia di Forlì-Cesena. Le condanne per gli albanesi S.E. albanese di 33 anni (7 anni e 2 mesi di reclusione e 20mila euro di multa), S.F.,28 anni (6 anni e 6 mesi e 20mila euro); L.A., 34 anni (6 anni e 4 mesi e 20mila euro); S.R., 29 anni (1 anno di reclusione e mille euro); V.G., 27 anni (10 mesi di reclusione e mille euro); G.A. lettone, 23 anni (5 anni di reclusione e 18mila euro di multa); S.G.L. rumeno, 27 anni (1 anno e 8 mesi e 4.200 euro di multa) sono arrivate nel tribunale di Forlì nel corso dell’udienza preliminare (dip Monica Galassi) al termine del rito abbreviato.

La condanna ha evidenziato la solidità dell’impianto accusatorio sviluppato nel corso dell’indagine, denominata “Korier”, avviata nel febbraio 2014 dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Forlì, che si era conclusa il 20 gennaio scorso, con l’esecuzione di sette misure cautelari, nell’ambito di una vasta operazione di polizia giudiziaria, condotta nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bolzano, che aveva coinvolto più di 50 militari provenienti dai reparti di tutta la provincia, nonché unità cinofile antidroga del Nucleo di Torreglia (PD) e un elicottero del 13° Nucleo Elicotteri di Forlì. Nel corso dell’attività era stata data esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Forlì, Camillo Poillucci, il quale aveva accolto le acquisizioni investigative dei Carabinieri, coordinati dal pm Lucia Spirito.

Le indagini hanno avuto origine dall’acquisizione e dallo sviluppo di fonti informative relative a un’attività di spaccio messa in atto da un sodalizio criminale, composto prevalentemente da cittadini albanesi, che ufficialmente lavoravano nell’edilizia. Nel corso della prima fase è stato tratto in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio, un pregiudicato albanese, trovato in possesso di un chilogrammo di marijuana pronta per essere venduta sul mercato locale. L’attività investigativa si è successivamente sviluppata in modo complesso e dall’analisi degli elementi acquisiti, si è giunti alla compiuta identificazione dei membri del gruppo criminale, alla ricostruzione della struttura organizzativa, nonché all’individuazione dei ruoli svolti da ciascuno. Si è potuto così accertare che i sodali si approvvigionavano periodicamente di ingenti quantitativi di stupefacente in Riviera, per poi rivenderla a intermediari, incaricati a loro volta di distribuirla a spacciatori “al minuto” in contatto con numerosi assuntori, residenti perlopiù nel forlivese. L’indagine, nel suo complesso, ha permesso di documentare numerosi episodi di spaccio e di sequestrare circa 2,3 chili di cocaina e marijuana.