Rimini

Attacchi di lupi, la rabbia degli allevatori

L’ultimo a Sant’Agata, 15 capi uccisi, ma prima a Pennabilli, Maiolo e in Valconca

Attacchi di lupi, la rabbia degli allevatori

Foto da archivio

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28/giugno/2016 - h. 12.09

“Una vera e propria mattanza senza fine”. Non usa mezzi termini Giuseppe Salvioli, Presidente Coldiretti Rimini, nel definire l’emergenza – purtroppo ormai cronica – relativa agli attacchi da parte di lupi cui sono soggetti gli allevamenti, e in generale i danni in agricoltura provocati dalla fauna selvatica in tutto il “territorio riminese. Nell’ultimo mese, da Pennabilli a Maiolo, passando per la Valconca e, da ultimo, nella zona di Sant’Agata Feltria, gli attacchi a mandrie e greggi si sono moltiplicati. Risale a mercoledì scorso l’ultimo assalto, di particolare violenza, ai danni dell’allevamento ovino dell’azienda agricola Sartini di Sant’Agata Feltria. Pesantissimo – come certificato dal veterinario Ausl intervenuto sul posto per gli accertamenti di rito, veterinario che ha poi confermato trattarsi di lupi – il bilancio finale dell’attacco: 15 i capi uccisi, 20 quelli dispersi più altrettanti feriti.

Davanti a questo sfacelo gli agricoltori/allevatori si sentono totalmente inermi – afferma Salvioli – proprio per questo motivo dieci giorni fa, come Coldiretti, ci eravamo appellati al Prefetto chiedendo che, in qualità di massima autorità dello Stato sul territorio, si facesse portavoce dei disagi che stanno vivendo gli allevatori presso le istituzioni preposte, è necessario infatti tutelarne il lavoro e quindi il reddito, garantendo la loro permanenza in territori realisticamente a rischio di spopolamento”.

Dopo l’appello al Prefetto, alla luce della ‘nuova direttiva danni’ ipotizzata dalla Regione Emilia-Romagna, bozza di regolamento ritenuto ulteriormente penalizzante ed inadeguato, Coldiretti si è mobilitata denunciando giovedì scorso, proprio davanti alla Regione, il problema dei danni da fauna e il quadro di perdurante incertezza che riguarda i mezzi disponibili per prevenzione ed indennizzi – incertezza che la direttiva studiata dall’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli non fa che aggravare”. Alla richieste di Coldiretti - ritiro della ‘Direttiva danni’, un tavolo di confronto sulla legge regionale degli ATC, sviluppo di azioni efficaci di prevenzione, l’obbligo della piena applicazione dei Piani di Prelievo e soprattutto la garanzia del risarcimento totale dei danni subiti – il Governatore della Regione, Stefano Bonaccini, ha replicato annunciando l‘intenzione di voler convocare immediatamente un tavolo di confronto sul tema dei danni da fauna selvatica e di voler confrontarsi anche con Bruxelles sulle gestione degli animali selvatici che in Italia è patrimonio indisponibile dello Stato, mentre nella maggioranza dei Paesi europei è proprietà privata degli agricoltori.

‘Noi di Coldiretti – aggiunge il Presidente Salvioli - terremo monitorate le decisioni della Regione affinché gli impegni presi giovedì scorso davanti alla piazza gremita si trasformino in azioni. In questa battaglia per la salvaguardia del lavoro e del reddito delle nostre imprese, al fine di ottenere una volta per tutte soluzioni e fatti concreti – conclude Salvioli – siamo a chiedere il sostegno di tutti i sindaci e delle istituzioni locali, insieme agli stessi agricoltori primi custodi dell’ambiente e del territorio”.