Rimini Calcio

Nella corsa alla D ecco la Pro Rimini 1912

Esce allo scoperto un gruppo misto riminese e del Nord Italia con uomo forte Corvezzo

Nella corsa alla D ecco la Pro Rimini 1912

Ermanno Pasini

| Altro
N. Commenti 0

27/luglio/2016 - h. 17.01

Il Comune chiede progetto, business plan, nominativi e sorta di casellario
giudiiziale dei protagonisti entro venerdì per valutare cordate e aspiranti nuovi dirigenti da presentare alla Figc come il Rimini Calcio del presente e del futuro da iscrivere alla Serie D, ma nel frattempo le candidature avanzano
ancor prima di bussare alle porte di Palazzo Garampi. Dopo il gruppo umbro intenzionato a dare la panchina a Fabrizio Ravanelli e uscito allo scoperto con Rodrigo Bei, ieri a forzare la mano è stata una ‘squadra’ mista pronta a costituire una holding di imprenditori riminesi e da fuori regione.
Un gruppo pare assemblatosi nei vari incontri che negli ultimi mesi hanno visto protagonista il presidente del Garden Ermanno Pasini alla ricerca di una public company, che sul piano tecnico vorrebbe affidarsi a ex calciatori e tecnici biancorossi e che intanto fa una serie di annunci: comunica di aver
costituito l’associazione sportiva dilettantistica Pro Rimini 1912 (oltre al valore
etimologico del pro, un tuffo nella storia che intende forse far riferimento alla Pro Rimini che nel 1909 precedette la nascita della prima società, ma sarebbe allora stato forse più bello un Pro Libertas...), chiede il Romeo Neri e un incontro al sindaco Gnassi. 
L’uomo forte, insieme a un imprenditore di Cremona e a due grosse aziende del Nord dovrebbe essere quel Renzo Corvezzo già noto nel mondo del pallone. In primis per aver rilevato il Treviso dal fallimento di Ettore Setten nel 2010 ripartendo dall’Eccellenza e tornando in alto con un ripescaggio e un paio di promozioni. Poi per la fine tragicomica dell’avventura trevigiana fra esautoramento in corsa in favore di Franco Sellitto e caos di mesi che lo ha visto passare da presidente a socio e per finire a liquidatore nominato nel nuovo fallimento. E da quel momento lo si è visto spuntare alle diverse latitudini e longitudini nella corsa ai vari club sull’orlo del baratro: riuscendo a essere associato in un solo anno a Nova Gorica (serie A Slovena), Mantova, Potenza, Montichiari, di nuovo Treviso assieme al vicentino Diquigiovanni,
Venezia e Triestina. E oggi Rimini.
Ecco comunque la nota ufficiale inviata ieri a tutti gli organi d’informazione: “In
data 24 luglio 2016 è stata costituita l’Associazione sportiva dilettantistica Pro Rimini 1912 con l’obiettivo di consentire la partecipazione della Città di Rimini al Campionato Nazionale di Serie D. Nei prossimi giorni tale sodalizio ottenuta la disponibilità del campo di gioco dall’Amministrazione Comunale – provvederà al deposito della domanda di affiliazione presso il C.R. Emilia Romagna e predisporrà tutti gli adempimenti previsti dalla procedura straordinaria di cui all’art. 52 co. 10 delle NOIF finalizzati ad ottenere il parere favorevole del Presidente Federale, a cui spetta la scelta di un progetto tecnico-sportivo idoneo per ridare alla Città una collocazione dignitosa nel panorama calcistico nazionale. In data odierna, l’Asd Pro Rimini 1912 ha annunciato al Sindaco della Città la propria costituzione chiedendo un incontro per poter illustrare i propri programmi e, quale conditio sine qua non per il deposito dei documenti, la disponibilità dello Stadio “Romeo Neri” per la disputa delle gare del Campionato di Serie D. 
L’Asd Pro Rimini 1012 vuol rappresentare lo strumento per la rinascita calcistica di Rimini ed il contenitore socio-economico per un più ampio programma di rilancio che sia basato sulla condivisione con l’imprenditoria locale e con la tifoseria – che saranno sollecitati e resi partecipi nei prossimi giorni del progetto – i quali già invero hanno dato importanti segnali di gradimento. Con un lavoro serio e professionale, nonché con l’indispensabile
attenzione tanto allo sviluppo della componente giovanile che del brand territoriale, l’Asd Pro Rimini 1912 vuol contribuire al rilancio del calcio riminese con un orizzonte temporale di breve-medio raggio, garantendo grazie all’opera di tutte le componenti, una solidità gestionale ed economico-patrimoniale duratura”.
Nicola Strazzacapa
Il Comune chiede progetto, business plan, nominativi e sorta di casellario giudiiziale dei protagonisti entro venerdì per valutare cordate e aspiranti nuovi dirigenti da presentare alla Figc come il Rimini Calcio del presente e del futuro da iscrivere alla Serie D, ma nel frattempo le candidature avanzano ancor prima di bussare alle porte di Palazzo Garampi. Dopo il gruppo umbro intenzionato a dare la panchina a Fabrizio Ravanelli e uscito allo scoperto con Rodrigo Bei, ieri a forzare la mano è stata una ‘squadra’ mista pronta a costituire una holding di imprenditori riminesi e da fuori regione. Un gruppo pare assemblatosi nei vari incontri che negli ultimi mesi hanno visto protagonista il presidente del Garden Ermanno Pasini alla ricerca di una public company, che sul piano tecnico vorrebbe affidarsi a ex calciatori e tecnici biancorossi e che intanto fa una serie di annunci: comunica di avercostituito l’associazione sportiva dilettantistica Pro Rimini 1912 (oltre al valoreetimologico del pro, un tuffo nella storia che intende forse far riferimento alla Pro Rimini che nel 1909 precedette la nascita della prima società, ma sarebbe allora stato forse più bello un Pro Libertas...), chiede il Romeo Neri e un incontro al sindaco Gnassi.  

L’uomo forte, insieme a un imprenditore di Cremona e a due grosse aziende del Nord dovrebbe essere quel Renzo Corvezzo già noto nel mondo del pallone. In primis per aver rilevato il Treviso dal fallimento di Ettore Setten nel 2010 ripartendo dall’Eccellenza e tornando in alto con un ripescaggio e un paio di promozioni. Poi per la fine tragicomica dell’avventura trevigiana fra esautoramento in corsa in favore di Franco Sellitto e caos di mesi che lo ha visto passare da presidente a socio e per finire a liquidatore nominato nel nuovo fallimento. E da quel momento lo si è visto spuntare alle diverse latitudini e longitudini nella corsa ai vari club sull’orlo del baratro: riuscendo a essere associato in un solo anno a Nova Gorica (serie A Slovena), Mantova, Potenza, Montichiari, di nuovo Treviso assieme al vicentino Diquigiovanni,Venezia e Triestina. E oggi Rimini.

Ecco comunque la nota ufficiale inviata ieri a tutti gli organi d’informazione: “Indata 24 luglio 2016 è stata costituita l’Associazione sportiva dilettantistica Pro Rimini 1912 con l’obiettivo di consentire la partecipazione della Città di Rimini al Campionato Nazionale di Serie D. Nei prossimi giorni tale sodalizio ottenuta la disponibilità del campo di gioco dall’Amministrazione Comunale – provvederà al deposito della domanda di affiliazione presso il C.R. Emilia Romagna e predisporrà tutti gli adempimenti previsti dalla procedura straordinaria di cui all’art. 52 co. 10 delle NOIF finalizzati ad ottenere il parere favorevole del Presidente Federale, a cui spetta la scelta di un progetto tecnico-sportivo idoneo per ridare alla Città una collocazione dignitosa nel panorama calcistico nazionale. In data odierna, l’Asd Pro Rimini 1912 ha annunciato al Sindaco della Città la propria costituzione chiedendo un incontro per poter illustrare i propri programmi e, quale conditio sine qua non per il deposito dei documenti, la disponibilità dello Stadio “Romeo Neri” per la disputa delle gare del Campionato di Serie D.  

L’Asd Pro Rimini 1012 vuol rappresentare lo strumento per la rinascita calcistica di Rimini ed il contenitore socio-economico per un più ampio programma di rilancio che sia basato sulla condivisione con l’imprenditoria locale e con la tifoseria – che saranno sollecitati e resi partecipi nei prossimi giorni del progetto – i quali già invero hanno dato importanti segnali di gradimento. Con un lavoro serio e professionale, nonché con l’indispensabileattenzione tanto allo sviluppo della componente giovanile che del brand territoriale, l’Asd Pro Rimini 1912 vuol contribuire al rilancio del calcio riminese con un orizzonte temporale di breve-medio raggio, garantendo grazie all’opera di tutte le componenti, una solidità gestionale ed economico-patrimoniale duratura”.

Nicola Strazzacapa