Ravenna

Poliziotta si sfoga su Fb contro i “parcheggiatori”

“Non possiamo permettere che considerazioni personali pregiudichino la credibilità del nostro impegno”

Poliziotta si sfoga su Fb contro i “parcheggiatori”

Donne poliziotto in parata

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12/agosto/2016 - h. 18.14

"Non possiamo permettere che intemperanze e considerazioni personali estreme pregiudichino la credibilità del nostro impegno quotidiano”. E’ quanto afferma il segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) Lorena La Spina in merito alla vicenda della poliziotta di Ravenna che ha pubblicato su Facebook un post contro i parcheggiatori abusivi stranieri presenti in città: “La Polizia è in prima linea ogni giorno per garantire accoglienza civile e rispettosa della dignità dei derelitti che approdano sulle
nostre coste, dando un esempio di umanità e di considerazione dei diritti di tutti e in particolare di quelli degli emarginati - dice La Spina -. Dunque non possiamo permettere che considerazioni personali estreme pregiudichino
la credibilità del nostro impegno quotidiano. Ma al tempo stesso - aggiunge - è opportuno ricordare che per dovere istituzionale il nostro lavoro non può e non deve prescindere dal compito di tutela della collettività, cittadini italiani e stranieri, per garantire il rispetto delle leggi, l’ordine pubblico, l’armonia
sociale, senza le quali non esistono ne’ sicurezza, ne’ giustizia”.
Ecco perchè “condizioni di marginalità e povertà non possono giustificare comportamenti illeciti, trasgressivi e illegali e nemmeno una tolleranza e un’impunità che alla lunga ledono lo stato di diritto”. Parla invece di “fallo
di frustrazione” Samantha Gardin, Segretario della Lega Nord di Ravenna, secondo cui l’origine del problema va cercato più in profondità, nell’operato di chi agisce per “l’ordine e il decoro – spiega la consigliera del Carroccio
– mentre questi abusivi vengono arrestati ed hanno spesso il foglio di via in tasca. Ma, nonostante tutto, si fanno sberleffi di tutti noi. Gli italiani non possono esprimersi contro la loro maleducazione, contro la delinquenza,
perché altrimenti rischiano di essere tacciati di razzismo. Mentre, al contrario, loro possono delinquere tranquillamente.
Forse, la poliziotta in questione non sarà stata elegante nel modo di esprimersi, ma capendo le condizioni in cui gli agenti delle forze dell’ordine devono lavorare, probabilmente il problema è un altro”.
"Non possiamo permettere che intemperanze e considerazioni personali estreme pregiudichino la credibilità del nostro impegno quotidiano”. E’ quanto afferma il segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) Lorena La Spina in merito alla vicenda della poliziotta di Ravenna che ha pubblicato su Facebook un post contro i parcheggiatori abusivi stranieri presenti in città: “La Polizia è in prima linea ogni giorno per garantire accoglienza civile e rispettosa della dignità dei derelitti che approdano sullenostre coste, dando un esempio di umanità e di considerazione dei diritti di tutti e in particolare di quelli degli emarginati - dice La Spina -. 

Dunque non possiamo permettere che considerazioni personali estreme pregiudichino la credibilità del nostro impegno quotidiano. Ma al tempo stesso - aggiunge - è opportuno ricordare che per dovere istituzionale il nostro lavoro non può e non deve prescindere dal compito di tutela della collettività, cittadini italiani e stranieri, per garantire il rispetto delle leggi, l’ordine pubblico, l’armoniasociale, senza le quali non esistono ne’ sicurezza, ne’ giustizia”.

Ecco perchè “condizioni di marginalità e povertà non possono giustificare comportamenti illeciti, trasgressivi e illegali e nemmeno una tolleranza e un’impunità che alla lunga ledono lo stato di diritto”. Parla invece di “fallodi frustrazione” Samantha Gardin, Segretario della Lega Nord di Ravenna, secondo cui l’origine del problema va cercato più in profondità, nell’operato di chi agisce per “l’ordine e il decoro – spiega la consigliera del Carroccio– mentre questi abusivi vengono arrestati ed hanno spesso il foglio di via in tasca. Ma, nonostante tutto, si fanno sberleffi di tutti noi. Gli italiani non possono esprimersi contro la loro maleducazione, contro la delinquenza,perché altrimenti rischiano di essere tacciati di razzismo. Mentre, al contrario, loro possono delinquere tranquillamente. Forse, la poliziotta in questione non sarà stata elegante nel modo di esprimersi, ma capendo le condizioni in cui gli agenti delle forze dell’ordine devono lavorare, probabilmente il problema è un altro”.