Riccione

Il ritorno degli spacciatori partiti da lontano

Uno di 32 anni beccato fuori dal Cocoricò. Trovato in possesso di Mdma in 33 dosi

Fuori dal Cocoricò l’insidia degli spacciatori
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05/settembre/2016 - h. 20.14

I poliziotti in servizio presso il posto di Polizia di Riccione hanno arrestato un uomo di 32 anni, residente a Città di Castello, per possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti essendo stato trovato in possesso di Mdma suddivisa in 33 decine di dosi, pronte per essere vendute presumibilmente a giovani ragazzi all’interno di una nota discoteca riccionese. 
Durante un servizio finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi e all’interno di locali da ballo della Riviera, i poliziotti del Reparto Prevenzione
Crimine di Reggio Emilia in servizio presso il Posto di Polizia di Riccione sino al 18 settembre, hanno effettuato alcuni appostamenti nei pressi di un noto locale del divertimento, fino a quando la loro attenzione si è concentrata su un uomo i cui spostamenti erano sembrati “anomali”.
L’uomo è stato infatti notato prima all’interno della discoteca e poi nei pressi dei tornelli di ingresso, mentre contattava altri suoi coetanei che si apprestavano a entrare nel locale. Insospettiti dai quei movimenti, con la collaborazione del personale addetto alla sicurezza del locale, i poliziotti hanno fermato quell’uomo, il quale alla richiesta di spiegazioni, ha letteralmente “vuotato il sacco” consegnando subito diverse banconote da 20 e 10 euro e oltre una trentina di buste in cellophane termosaldate.
Durante quei controlli, si sono avvicinati agli operatori altre tre ragazzi, tutti giovanissimi, due di 18 anni residenti a Città di Castello e uno di 20 anni residente in provincia di Perugia, dichiarando di essere amici dell’uomo poi arrestato. I poliziotti hanno quindi provveduto a effettuare controlli anche su quei ragazzi per verificare l’esistenza a loro carico di eventuali responsabilità, controlli che hanno consentito di accertare l’estraneità ai fatti dei tre. 
Il 32enne, invece, dopo essere stato condotto presso gli Uffici della
Questura di Rimini, è stato tratto in arresto in considerazione della evidente gravità dei fatti e della sua pericolosità, considerato i suoi precedenti di polizia inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, la tipologia e la suddivisione della droga sintetica in decine di dosi a portata di mano all’interno di una tasca dei pantaloni e pronte per essere spacciate, il modo di “conservare” il denaro ricevuto nelle tasche (il denaro infatti era riposto disordinatamente all’interno dell’altra tasca, così da rendere celere lo scambio droga/denaro, metodologia di spaccio che denota una considerevole esperienza nel settore).
L’arrestato, P.L., peraltro nato a Umbertide e residente a Città di Castello, spacciando droga sintetica all’interno del locale che soltanto un anno fa è divenuto teatro di una tragedia, ha agito con senso di impunità e soprattutto
senza alcuna forma rispetto di quanto avvenuto.
I poliziotti in servizio presso il posto di Polizia di Riccione hanno arrestato un uomo di 32 anni, residente a Città di Castello, per possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti essendo stato trovato in possesso di Mdma suddivisa in 33 dosi, pronte per essere vendute presumibilmente a giovani ragazzi all’interno di una nota discoteca riccionese. 

Durante un servizio finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi e all’interno di locali da ballo della Riviera, i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia in servizio presso il Posto di Polizia di Riccione sino al 18 settembre, hanno effettuato alcuni appostamenti nei pressi di un noto locale del divertimento, fino a quando la loro attenzione si è concentrata su un uomo i cui spostamenti erano sembrati “anomali”.

L’uomo è stato infatti notato prima all’interno della discoteca e poi nei pressi dei tornelli di ingresso, mentre contattava altri suoi coetanei che si apprestavano a entrare nel locale. Insospettiti dai quei movimenti, con la collaborazione del personale addetto alla sicurezza del locale, i poliziotti hanno fermato quell’uomo, il quale alla richiesta di spiegazioni, ha letteralmente “vuotato il sacco” consegnando subito diverse banconote da 20 e 10 euro e oltre una trentina di buste in cellophane termosaldate.

Durante quei controlli, si sono avvicinati agli operatori altre tre ragazzi, tutti giovanissimi, due di 18 anni residenti a Città di Castello e uno di 20 anni residente in provincia di Perugia, dichiarando di essere amici dell’uomo poi arrestato. I poliziotti hanno quindi provveduto a effettuare controlli anche su quei ragazzi per verificare l’esistenza a loro carico di eventuali responsabilità, controlli che hanno consentito di accertare l’estraneità ai fatti dei tre. 

Il 32enne, invece, dopo essere stato condotto presso gli Uffici della Questura di Rimini, è stato tratto in arresto in considerazione della evidente gravità dei fatti e della sua pericolosità, considerato i suoi precedenti di polizia inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, la tipologia e la suddivisione della droga sintetica in decine di dosi a portata di mano all’interno di una tasca dei pantaloni e pronte per essere spacciate, il modo di “conservare” il denaro ricevuto nelle tasche (il denaro infatti era riposto disordinatamente all’interno dell’altra tasca, così da rendere celere lo scambio droga/denaro, metodologia di spaccio che denota una considerevole esperienza nel settore).

L’arrestato, P.L., peraltro nato a Umbertide e residente a Città di Castello, spacciando droga sintetica all’interno del locale che soltanto un anno fa è divenuto teatro di una tragedia, ha agito con senso di impunità e soprattutto senza alcuna forma rispetto di quanto avvenuto.