Forlì

Processo al Passatore per la legalità

Al San Giacomo il mitico brigante è Ivano Marescotti tra giudici e avvocati attori per un giorno

Processo al Passatore per la legalità

Lucia Spirito, Roberta Dioguardi dell’Anm e il sindaco Davide Drei

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15/settembre/2016 - h. 02.16

Sarà processato l’8 ottobre “il Passatore”, il mitico brigante romagnolo, al
secolo Stefano Pelloni. Il processo storico chiude la “Giornata della legalità”, un’iniziativa dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e del Comune di
Forlì che si declina tra cultura, sport e spettacolo (sostenuta dagli sponsor Forlì 1919, Ated 2, Payper, Cierre e StarAuto Forlì). Il processo al Passatore, interpretato dall’attore romagnolo Ivano Marescotti, unico professionista
(insieme a Denio Derni nei panni di Artusi) tra magistrati e avvocati che saranno invece attori per un giorno, andrà in scena alle 20.45 nella Chiesa di San Giacomo. 
Alla fine del processo sarà il pubblico, la giuria popolare, a decidere il
verdetto: se il Passatore sarà condannato o assolto per le accuse di rapine, furti e violenza sessuale ai danni della sorella di Pellegri no Artusi. Il Collegio giudicante sarà composto da Orazio Pescatore, con a latere Giovanni Trerè,
Roberta Dioguardi, Lucia Spirito, il pubblico ministero dal Procuratore Sergio Sottani; l’avvocato difensore del Passatore sarà Roberto Roccari, mentre il difensore di parte civile, Marco Martines; testimoni il direttore di Romagnawebtv, Pietro Caruso nelle vesti di Capitano Zambelli e per la
difesa Luca Ferrini (sarà Don Valgimigli).
La giornata comincerà nella stesa location alle 9.15 con il “Dialogo sulla legalità”, dedicato agli operatori della giustizia e agli studenti delle scuole forlivesi da tempo impegnati in progetti sul tema grazie all’Anm, come hanno
spiegato Roberta Dioguardi, presidente dell’Anm di Forlì e il sindaco Davide Drei. “Sosteniamo con questa nostra adesione - ha detto il primo cittadino - i
‘processi’ di educazione alla legalità su cui siamo impegnati da tempo con l’iniziativa per gli studenti “Coltiviamo la legalità” e con il recupero di un bene confiscato, l’ex Podere Limonetti che diventerà la Casa della legalità e ora con questa iniziativa importante che farà di Forlì la capitale della legalità”.
Tra i relatori al convegno figurano, tra gli altri, Piercamillo Davigo, presidente nazionale dell’Anm, il prefetto di Forlì Cesena Fulvio Rocco de Marinis, il presidente del Tribunale di Forlì Orazio Pescatore e il procuratore della Repubblica di Forlì, Sergio Sottani. Introduce il segretario della sottosezione di Forlì dell’Anm Lucia Spirito che ha ribadito come l’obiettivo della Giornata sia “promuovere la legalità e i principi di giustizia, attraverso l’apertura al pubblico, sfatando l’immagine che vede gli uffici giudiziari come qualcosa di
chiuso e lontano”. 
Nel pomeriggio l’appuntamento si sposta allo stadio Tullo Morgagni per un
triangolare di calcio tra la squadra dei magistrati italiani (che vede in campo il Procuratore Sergio Sottani e il sostituto procuratore Filippo Santangelo), le vecchie glorie del Forlì Calcio allenate da Richard Vanigli, bandiera del Forlì, e la Nazionale della Solidarietà con cantanti tra cui Elya di The Voice, Nick Casciaro di Amici, Paolo Mengoli, Beppe Carletti dei Nomadi e Fabio Perversi dei Matia Bazar. In premio le caveje artigianali realizzate dagli studenti del Cnos Fap.
Sarà processato l’8 ottobre “il Passatore”, il mitico brigante romagnolo, al secolo Stefano Pelloni. Il processo storico chiude la “Giornata della legalità”, un’iniziativa dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e del Comune diForlì che si declina tra cultura, sport e spettacolo (sostenuta dagli sponsor Forlì 1919, Ated 2, Payper, Cierre e StarAuto Forlì). Il processo al Passatore, interpretato dall’attore romagnolo Ivano Marescotti, unico professionista (insieme a Denio Derni nei panni di Artusi) tra magistrati e avvocati che saranno invece attori per un giorno, andrà in scena alle 20.45 nella Chiesa di San Giacomo. 

Alla fine del processo sarà il pubblico, la giuria popolare, a decidere ilverdetto: se il Passatore sarà condannato o assolto per le accuse di rapine, furti e violenza sessuale ai danni della sorella di Pellegrino Artusi. Il Collegio giudicante sarà composto da Orazio Pescatore, con a latere Giovanni Trerè, Roberta Dioguardi, Lucia Spirito, il pubblico ministero dal Procuratore Sergio Sottani; l’avvocato difensore del Passatore sarà Roberto Roccari, mentre il difensore di parte civile, Marco Martines; testimoni il direttore di Romagnawebtv, Pietro Caruso nelle vesti di Capitano Zambelli e per ladifesa Luca Ferrini (sarà Don Valgimigli).

La giornata comincerà nella stesa location alle 9.15 con il “Dialogo sulla legalità”, dedicato agli operatori della giustizia e agli studenti delle scuole forlivesi da tempo impegnati in progetti sul tema grazie all’Anm, come hannospiegato Roberta Dioguardi, presidente dell’Anm di Forlì e il sindaco Davide Drei. “Sosteniamo con questa nostra adesione - ha detto il primo cittadino - i‘processi’ di educazione alla legalità su cui siamo impegnati da tempo con l’iniziativa per gli studenti “Coltiviamo la legalità” e con il recupero di un bene confiscato, l’ex Podere Limonetti che diventerà la Casa della legalità e ora con questa iniziativa importante che farà di Forlì la capitale della legalità”.

Tra i relatori al convegno figurano, tra gli altri, Piercamillo Davigo, presidente nazionale dell’Anm, il prefetto di Forlì Cesena Fulvio Rocco de Marinis, il presidente del Tribunale di Forlì Orazio Pescatore e il procuratore della Repubblica di Forlì, Sergio Sottani. Introduce il segretario della sottosezione di Forlì dell’Anm Lucia Spirito che ha ribadito come l’obiettivo della Giornata sia “promuovere la legalità e i principi di giustizia, attraverso l’apertura al pubblico, sfatando l’immagine che vede gli uffici giudiziari come qualcosa dichiuso e lontano”. 

Nel pomeriggio l’appuntamento si sposta allo stadio Tullo Morgagni per untriangolare di calcio tra la squadra dei magistrati italiani (che vede in campo il Procuratore Sergio Sottani e il sostituto procuratore Filippo Santangelo), le vecchie glorie del Forlì Calcio allenate da Richard Vanigli, bandiera del Forlì, e la Nazionale della Solidarietà con cantanti tra cui Elya di The Voice, Nick Casciaro di Amici, Paolo Mengoli, Beppe Carletti dei Nomadi e Fabio Perversi dei Matia Bazar. In premio le caveje artigianali realizzate dagli studenti del Cnos Fap.