Conselice

Un altro episodio di violenza su una donna

Un marocchino ha aggredito la moglie a bastonate causandole contusioni gravi

Un altro episodio di violenza su una donna
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21/settembre/2016 - h. 12.25

Non si è ancora spenta la commozione per la morte di Giulia Ballestra che arrivano nuovi inquietanti notizie di violenza sulle donne, questa volta da Conselice. I carabinieri infatti nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio sono intervenuto a casa di una famiglia di origini marocchine in cui era in atto una violenta discussione. 
I militari constatavano che il capofamiglia, di 33 anni, aveva ripetutamente colpito con un bastone la propria moglie causandogli delle lesioni che la costringevano a recarsi presso il pronto soccorso dell’ospedale di Lugo ove veniva medicata con una prognosi di 25 giorni. I carabinieri dopo aver approfondito la situazione che regnava nell’ambito di quella casa ed appreso che non era la prima volta che la donna subiva tali maltrattamenti, procedevano all’arresto dell’uomo per “maltrattamenti in famiglia – lesioni personali volontarie aggravate e minacce aggravate”.
L’indagato, dopo le formalità di rito è stato messo a disposizione dell’autorità
giudiziaria ed portato in carcere a Ravenna.
Non si è ancora spenta la commozione per la morte di Giulia Ballestra che arrivano nuovi inquietanti notizie di violenza sulle donne, questa volta da Conselice. I carabinieri infatti nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio sono intervenuti a casa di una famiglia di origini marocchine in cui era in atto una violenta discussione. 

I militari constatavano che il capofamiglia, di 33 anni, aveva ripetutamente colpito con un bastone la propria moglie causandogli delle lesioni che la costringevano a recarsi presso il pronto soccorso dell’ospedale di Lugo ove veniva medicata con una prognosi di 25 giorni. I carabinieri dopo aver approfondito la situazione che regnava nell’ambito di quella casa ed appreso che non era la prima volta che la donna subiva tali maltrattamenti, procedevano all’arresto dell’uomo per “maltrattamenti in famiglia – lesioni personali volontarie aggravate e minacce aggravate”.

L’indagato, dopo le formalità di rito è stato messo a disposizione dell’autoritàgiudiziaria ed portato in carcere a Ravenna.