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Pil, la regione è prima per crescita

Industria e export regalano all’Emilia Romagna segnali in lieve aumento

Pil, la regione è prima per crescita
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15/ottobre/2016 - h. 02.17

In Emilia-Romagna sono chiari i segnali positivi, tuttavia non sufficientemente robusti per essere interpretati come indicatori di un sistema economico che volge al bel tempo. Il PIL nel 2016 crescerà dell’1%, tanto che l’Emilia Romagna sarà la prima regione italiana per crescita. Un incremento trainato
dall’industria e, soprattutto, dalle esportazioni, a fronte di una stagnazione e della domanda interna. Questa la principale indicazione dell’indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2016 sull’industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo.
La produzione in volume delle piccole e medie imprese dell’industria manifatturiera dell’Emilia-Romagna è cresciuta del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando l’inversione di tendenza in atto. Occorre però tener presente una differenza che si fa marcata se si osservano l’aspetto dimensionale e settoriale: i valori più elevati sono espressi dalle imprese più grandi e da quelle operanti nella ceramica e meccanica. Valori negativi o pressoché nulli invece per le imprese con meno di 10 addetti. 
La crescita è stata determinata dalle classi dimensionali più strutturate e
orientate all’internazionalizzazione. L’aumento più sostenuto è venuto dalle grandi imprese da 50 a 500 dipendenti (+2,8%), con un miglioramento di 0,7 punti percentuali nei confronti del trend dei 12 mesi precedenti. L’andamento settoriale è apparso uniforme. La novità più importante è stata rappresentata dal moderato aumento delle industrie della moda (+0,5%). Restano tuttavia
alcune criticità, soprattutto nell’ambito della domanda. 
L’aumento produttivo più sostenuto ha riguardato l’industria meccanica, elettrica e dei mezzi di trasporto (+3,1%). Il fatturato ha ricalcato la produzione. Nel secondo trimestre 2016 è stata registrata una crescita del 2% rispetto all’analogo periodo 2015, in accelerazione rispetto al trend (+1,7%). La domanda è cresciuta per il sesto trimestre consecutivo. Il periodo aprile-giugno 2016 si è chiuso con un aumento tendenziale dell’1,5%, in migliorame
In Emilia-Romagna sono chiari i segnali positivi, tuttavia non sufficientemente robusti per essere interpretati come indicatori di un sistema economico che volge al bel tempo. Il PIL nel 2016 crescerà dell’1%, tanto che l’Emilia Romagna sarà la prima regione italiana per crescita. Un incremento trainato dall’industria e, soprattutto, dalle esportazioni, a fronte di una stagnazione e della domanda interna. Questa la principale indicazione dell’indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2016 sull’industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo.

La produzione in volume delle piccole e medie imprese dell’industria manifatturiera dell’Emilia-Romagna è cresciuta del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando l’inversione di tendenza in atto. Occorre però tener presente una differenza che si fa marcata se si osservano l’aspetto dimensionale e settoriale: i valori più elevati sono espressi dalle imprese più grandi e da quelle operanti nella ceramica e meccanica. Valori negativi o pressoché nulli invece per le imprese con meno di 10 addetti. 

La crescita è stata determinata dalle classi dimensionali più strutturate eorientate all’internazionalizzazione. L’aumento più sostenuto è venuto dalle grandi imprese da 50 a 500 dipendenti (+2,8%), con un miglioramento di 0,7 punti percentuali nei confronti del trend dei 12 mesi precedenti. L’andamento settoriale è apparso uniforme. La novità più importante è stata rappresentata dal moderato aumento delle industrie della moda (+0,5%). Restano tuttaviaalcune criticità, soprattutto nell’ambito della domanda. 

L’aumento produttivo più sostenuto ha riguardato l’industria meccanica, elettrica e dei mezzi di trasporto (+3,1%). Il fatturato ha ricalcato la produzione. Nel secondo trimestre 2016 è stata registrata una crescita del 2% rispetto all’analogo periodo 2015, in accelerazione rispetto al trend (+1,7%). La domanda è cresciuta per il sesto trimestre consecutivo. Il periodo aprile-giugno 2016 si è chiuso con un aumento tendenziale dell’1,5%, in miglioramento rispetto al trend (09%).