Bagnara di Romagna

Scoperti e sequestrati capannoni con il tetto in amianto

Erano situati in un'area agricola di quasi 5mila metri quadrati. Una vera e propria discarica a cielo aperto

Scoperti e sequestrati capannoni con il tetto in amianto
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20/ottobre/2016 - h. 15.24

 

La guadia di Finanza nel corso di un servizio svolto in sinergia con la sezione operativa navale di Marina di Ravenna, con l'ausilio di un elicottero della sezione di Rimini ha individuato un'area agricola di quasi 5mila metri quadrati a Bagnara di Romagna, precedentemente adibita ad allevamento, lasciata nel più totale abbandono, con capannoni dai tetti di cemento amianto parzialmente crollati e la possibilità che il pericoloso materiale andasse a contaminare il terreno e le acque circostanti. Non solo, anche una vera e propria discarica a cielo aperto, dove erano stati gettati rifiuti di vario genere, dai fusti metallici alle apparecchiature elettriche fuori uso.
L'operazione rientra nell'ambito delle attività di controllo svolte dalle Fiamme Gialle per verificare la regolarità delle procedure di eliminazione dei materiali pericolosi e, dal punto di vista economico-finanziario, delle procedure di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività agricole e industriali. Oltre al pericolo amianto, derivante dallo sbriciolamento delle coperture dei capannoni, nell'area sono stati rinvenuti numerosi rifiuti di diverse tipologie, come fusti metallici, materiali di risulta edile, bancali in legno, bombole di gas esauste, materiali diversi ferrosi e plastici,  pneumatici e apparecchiature elettriche fuori uso. 
Sono stati coinvolti nei soprallughi anche personale dell'Arpae e della sezione igiene pubblica dell'Ausl. I finanzieri hanno sequestrato l’intera area e denunciato all’autorità giudiziaria, per abbandono di rifiuti, il rappresentante legale dell’azienda agricola proprietaria del sito.
La guadia di Finanza nel corso di un servizio svolto in sinergia con la sezione operativa navale di Marina di Ravenna, con l'ausilio di un elicottero della sezione di Rimini ha individuato un'area agricola di quasi 5mila metri quadrati a Bagnara di Romagna, precedentemente adibita ad allevamento, lasciata nel più totale abbandono, con capannoni dai tetti di cemento amianto parzialmente crollati e la possibilità che il pericoloso materiale andasse a contaminare il terreno e le acque circostanti. Non solo, anche una vera e propria discarica a cielo aperto, dove erano stati gettati rifiuti di vario genere, dai fusti metallici alle apparecchiature elettriche fuori uso.

 

L'operazione rientra nell'ambito delle attività di controllo svolte dalle Fiamme Gialle per verificare la regolarità delle procedure di eliminazione dei materiali pericolosi e, dal punto di vista economico-finanziario, delle procedure di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività agricole e industriali. Oltre al pericolo amianto, derivante dallo sbriciolamento delle coperture dei capannoni, nell'area sono stati rinvenuti numerosi rifiuti di diverse tipologie. c

Sono stati coinvolti nei soprallughi anche personale dell'Arpae e della sezione igiene pubblica dell'Ausl. I finanzieri hanno sequestrato l’intera area e denunciato all’autorità giudiziaria, per abbandono di rifiuti, il rappresentante legale dell’azienda agricola proprietaria del sito.