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Prostitute: Sono un centinaio in strada

Gran parte dall’Est Europa, ma anche nigeriane, cinesi e transessuali peruviani e brasiliani

Prostitute: Sono un centinaio in strada
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01/novembre/2016 - h. 12.55

Sono circa trecento le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale nei
primi dieci mesi dell’anno nell’ambito dell’intensa attività a contrasto del fenomeno della prostituzione di strada. Un lavoro di controllo continuo e costante, che gli agenti della Municipale mettono in atto per verificare il rispetto dell’ordinanza sindacale antiprostituzione, valida solo per il
periodo estivo, e dell’articolo 32 del Regolamento di Polizia urbana (domanda ed offerta di prestazioni sessuali a pagamento su suolo pubblico).
Un’azione che consente di avere una fotografia chiara di una piaga – sia dal punto di vista sociale sia per gli effetti sulla percezione di sicurezza e di
degrado che questa comporta – che secondo i più recenti dati raccolti dalla stessa Polizia Municipale coinvolge circa un centinaio di donne (97 quelle
identificate, senza variazioni numeriche rispetto agli anni scorsi) di diversa nazionalità: tante le ragazze dell’est Europa (rumene, ungheresi, bulgare,
ucraine, albanesi), ma si registra la presenza anche di donne nigeriane, cinesi e di transessuali peruviani e brasiliani, presenti in particolare nella zona
sud al confine con la vicina Riccione. Due invece le ragazze italiane identificate durante i controlli.
Il fenomeno è presente sia a nord sia a sud del territorio, concentrandosi in alcune zone ormai note. Andando nel dettaglio dell’attività condotta dalla
Municipale a contrasto della prostituzione su strada, delle circa trecento sanzioni emesse da inizio anno al 26 ottobre scorso, 289 sono state elevate
per il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale contingibile e urgente (valida dal 1° giugno al 15 ottobre) e che prevede un pagamento di 400 euro. Dieci invece i clienti e cinque le prostitute sanzionate rispettivamente per 1.000 e 200 euro per la violazione dell’articolo 32 del Regolamento di Polizia urbana, che punisce chi esercita la domanda di prestazioni sessuali a pagamento a bordo di veicoli circolanti sulla via pubblica e il soggetto che, esercitando
l’attività di meretricio su strada pubblica, indossa abbigliamento indecoroso o
indecente, ovvero mostra nudità.
Sono circa trecento le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale nei primi dieci mesi dell’anno nell’ambito dell’intensa attività a contrasto del fenomeno della prostituzione di strada. Un lavoro di controllo continuo e costante, che gli agenti della Municipale mettono in atto per verificare il rispetto dell’ordinanza sindacale antiprostituzione, valida solo per ilperiodo estivo, e dell’articolo 32 del Regolamento di Polizia urbana (domanda ed offerta di prestazioni sessuali a pagamento su suolo pubblico).

Un’azione che consente di avere una fotografia chiara di una piaga – sia dal punto di vista sociale sia per gli effetti sulla percezione di sicurezza e di degrado che questa comporta – che secondo i più recenti dati raccolti dalla stessa Polizia Municipale coinvolge circa un centinaio di donne (97 quelle identificate, senza variazioni numeriche rispetto agli anni scorsi) di diversa nazionalità: tante le ragazze dell’est Europa (rumene, ungheresi, bulgare,ucraine, albanesi), ma si registra la presenza anche di donne nigeriane, cinesi e di transessuali peruviani e brasiliani, presenti in particolare nella zona sud al confine con la vicina Riccione. Due invece le ragazze italiane identificate durante i controlli.

Il fenomeno è presente sia a nord sia a sud del territorio, concentrandosi in alcune zone ormai note. Andando nel dettaglio dell’attività condotta dalla Municipale a contrasto della prostituzione su strada, delle circa trecento sanzioni emesse da inizio anno al 26 ottobre scorso, 289 sono state elevateper il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale contingibile e urgente (valida dal 1° giugno al 15 ottobre) e che prevede un pagamento di 400 euro. 

Dieci invece i clienti e cinque le prostitute sanzionate rispettivamente per 1.000 e 200 euro per la violazione dell’articolo 32 del Regolamento di Polizia urbana, che punisce chi esercita la domanda di prestazioni sessuali a pagamento a bordo di veicoli circolanti sulla via pubblica e il soggetto che, esercitando l’attività di meretricio su strada pubblica, indossa abbigliamento indecoroso o indecente, ovvero mostra nudità.