Bellaria

Arrestato spacciatore latitante

Marocchino 36enne, rintracciato in una colonia abbandonata. L'uomo era coinvolto nell'indagine Kebab 2

Arrestato spacciatore latitante
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08/novembre/2016 - h. 15.05

Nella prima mattinata di ieri, in una colonia abbandonata di Bellaria Igea Marina, i militari del dipendente Nucleo Operativo di Cesenatico, in esito a una mirata attività info-investigativa, rintracciavano C.M., 36enne nato in Marocco, residente a Bellaria e in Italia senza fissa dimora, risultante titolare di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei suoi confronti in il  27 gennaio scorso dal GIP del Tribunale di Rimini, dott.ssa Sonia Pasini, e richiesta dal PM dott. Marino Cerioni. 
L’uomo, nell’ambito dell’indagine denominata “Kebab 2”, condotta dalla Polizia Municipale e dalla Squadra Mobile della Questura di Rimini, nella quale risultavano indagate altre 99 persone, di cui 44 colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso con altre persone, risultava responsabile di cessioni di cospicua quantità di sostanze stupefacenti, avvenute nel 2013 ed inizialmente sfuggito all’arresto. L’indagato, ultimate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Rimini.
Nella prima mattinata di ieri, in una colonia abbandonata di Bellaria Igea Marina, i militari del dipendente Nucleo Operativo di Cesenatico, in esito a una mirata attività info-investigativa, rintracciavano C.M., 36enne nato in Marocco, residente a Bellaria e in Italia senza fissa dimora, risultante titolare di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei suoi confronti in il  27 gennaio scorso dal GIP del Tribunale di Rimini, Sonia Pasini, e richiesta dal PM Marino Cerioni. 

L’uomo, nell’ambito dell’indagine denominata “Kebab 2”, condotta dalla Polizia Municipale e dalla Squadra Mobile della Questura di Rimini, nella quale risultavano indagate altre 99 persone, di cui 44 colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso con altre persone, risultava responsabile di cessioni di cospicua quantità di sostanze stupefacenti, avvenute nel 2013 ed inizialmente sfuggito all’arresto. L’indagato, ultimate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Rimini.