Ravenna

Rannisi: "Il Grande Fratello Vip doveva vincerlo la Casalegno"

Un'edizione del "Gieffe" e una della "Fattoria", il cantautore è uno dei più grandi esperti di reality

Rannisi: "Il Grande Fratello Vip doveva vincerlo la Casalegno"

Rosario Rannisi

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14/novembre/2016 - h. 02.09

BRESCIA - "Se il Grande Fratello Vip avesse premiato l'eleganza e l'intelligenza, non ho il minimo dubbio, questa edizione doveva vincerla Elonoire Casalegno". Lui si chiama Rosario Rannisi e, nelle biografie succinte di wikipedia, viene indicato (soprattutto) come ex "inquilino" della Casa del Grande Fratello (edizione numero sei, quella - per le cronache - con Francesca Cipriani e Laura Torrisi, vinta da Augusto De Megni). Anche lui, come milioni di italiani, ha seguito questa prima edizione del "Gieffe" e, con l'occhio clinico di chi ha vissuto quell'esperienza sulla sua pelle, si è fatto un'idea ben precisa: "Il pubblico, ancora una volta, ha premiato la simpatia - spiega Rannisi - castigando invece le personalità troppo forti che, oggi come ieri, alla fine pagano pegno. La Macario ha giocato bene le sue carte ma, ripeto, la Casalegno, per carattere e cervello, era di un altro pianeta". 
 
Parla con la cognizione di un opinionista "navigato" il 37enne catanese, anche lui uscito indenne dalla centrifuga dei reality. Anche perché Rosario, a differenza di molti altri concorrenti, appena uscito dalla casa, non si è adagiato sul "fancazzismo" da ospitata, ma si è dato da fare, cercando di sfruttare quella popolarità fugace per costruirsi una carriera più solida e credibile nel mondo dello spettacolo. E così, è partito dai suoi talenti: suonare la chitarra e cantare canzoni. Dopo dieci anni esatti, rieccolo sotto i riflettori dello showbiz, indicato da pubblico e critica come uno dei più promettenti "one man show" dello spettacolo live italiano. Rannisi oggi si esibisce nei più rinomati locali del Belpaese ed i suoi concerti bonsai (un'ora no-stop di cento cover), sono già diventati un evento mondano. Alla faccia di chi sostiene che gli "ex gieffe" non hanno futuro: "In realtà - spiega - quando sono uscito dalla casa del grande fratello pure io, come tanti, sono caduto nella classica sindrome d'onnipotenza. Soldi a palate solo per presenziare ad un evento, le ragazze che facevano a gara per uscire con te, i paparazzi che ti inseguivano anche al supermercato. E quando ti trovi in quel frullatore mediatico, lusingato e corteggiato da chiunque, per un attimo ci credi: ma allora, ti dici, ce l'ho fatta davvero?". 

Anche perché, dopo il Grande Fratello edizione 2006 (eliminato dopo 64 giorni), Rosario Rannisi sarà il primo ex gieffe ad essere invitato ad un secondo reality. Barbara D'Urso, infatti, quello stesso anno, lo sceglie come concorrente della terza edizione della "Fattoria". E lui, tra la sorpresa del grande pubblico, vince: "In realtà - racconta oggi - per me quella seconda esperienza fu abbastanza semplice. Conoscevo ormai le dinamiche del gioco, intuivo le reazioni del pubblico e dunque non fu troppo complicato per me mettere i miei compagni uno contro l'altro. Ancora oggi, tanto per dirne una, la signora Ricciarelli non mi saluta. Affrontai la 'Fattoria' da stratega e, alla fine, il mio gioco pagò". 
 
Rannisi esce dal quel secondo reality con una popolarità enorme. Ma i riflettori si spengono in fretta. Alle porte bussa una nuova edizione del Grande Fratello ed i protagonisti di ieri, nell'arco di pochi mesi, lasciano il posto ai nuovi concorrenti. Per tutti è la rottamazione mediatica: "E' in quell'istante - spiega Rannisi - che, se non hai dentro di te una solida impalcatura di valori, rischi di impazzire. La gente che prima ti fermava per gli autografi all'improvviso non ti guarda neppure e il telefonino, che prima suonava all'impazzata, giorno dopo giorno, resta sempre più muto. E allora sei tu che chiami gli agenti, che ti proponi ai locali, che ti dimezzi il compenso per le ospitate. Fino a quando non ti rendi conto che, ti piaccia o no, sei ai titoli di coda". Rannisi, però, supportato anche da una famiglia sempre presente, dopo qualche mese di sbandamento, si rialza: "Ho ripreso l'università e mi sono laureato in giurisprudenza, ma soprattutto ho riscoperto la mia vera passione, la musica. Oggi faccio concerti in tutta Italia e, a giorni, uscirà il mio primo disco. Del Rannisi del Grande Fratello non resta ormai più niente. E, se volete saperlo, non ho nessun rimpianto e nessuna nostalgia".