Rimini

Estorce 2500 euro ad un imprenditore, arrestato

La somma pretesa per dirimere una controversia relativa alla vendita di un’imbarcazione

Estorce 2500 euro ad un imprenditore, arrestato
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26/novembre/2016 - h. 16.20

Ieri pomeriggio i Carabinieri di Rimini, hanno arrestato in flagranza di reato P.M., classe ‘60, per estorsione ai danni di un imprenditore riminese.
Il soggetto, al termine di un attento servizio di osservazione e pedinamento da parte dei militari dell'Arma, predisposto nell’ambito dell’attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla parte offesa il 18 novembre scorso, veniva sorpreso, subito dopo aver ricevuto da un imprenditore riminese, un assegno bancario del valore di euro 2.500, ottenuto attraverso minacce e intimidazioni. 
L’assegno sarebbe stato preteso per dirimere una non meglio indicata controversia relativa alla vendita di un’imbarcazione, rientrante nell’ambito della procedura fallimentare della società di proprietà dell’imprenditore e venduta dal medesimo all’arrestato. Il soggetto è stato inoltre denunciato in stato di libertà per porto di armi e oggetti atti ad offendere, poiché al termine di una perquisizione effettuata sul veicolo, di proprietà dell’arrestato, i militari rinvenivano e sottoponevano a sequestro un coltello, tipo da caccia.
Nella mattinata odierna, l’arrestato, è stato condotto avanti all’Autorità giudiziaria per il rito di convalida. In attesa del relativo processo, la cui data è da destinarsi, il G.i.p. ha disposto l’accompagnamento dell’arrestato al carcere di Rimini.
Ieri pomeriggio i Carabinieri di Rimini, hanno arrestato in flagranza di reato P.M., classe ‘60, per estorsione ai danni di un imprenditore riminese. Il soggetto, al termine di un attento servizio di osservazione e pedinamento da parte dei militari dell'Arma, predisposto nell’ambito dell’attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla parte offesa il 18 novembre scorso, veniva sorpreso, subito dopo aver ricevuto da un imprenditore riminese, un assegno bancario del valore di euro 2.500, ottenuto attraverso minacce e intimidazioni. 

L’assegno sarebbe stato preteso per dirimere una non meglio indicata controversia relativa alla vendita di un’imbarcazione, rientrante nell’ambito della procedura fallimentare della società di proprietà dell’imprenditore e venduta dal medesimo all’arrestato. Il soggetto è stato inoltre denunciato in stato di libertà per porto di armi e oggetti atti ad offendere, poiché al termine di una perquisizione effettuata sul veicolo, di proprietà dell’arrestato, i militari rinvenivano e sottoponevano a sequestro un coltello, tipo da caccia.Nella mattinata odierna, l’arrestato, è stato condotto avanti all’Autorità giudiziaria per il rito di convalida. In attesa del relativo processo, la cui data è da destinarsi, il G.i.p. ha disposto l’accompagnamento dell’arrestato al carcere di Rimini.