Regione

Il reddito di solidarietà è legge

Fondo da 35 milioni di euro per una platea di 65mila emiliano romagnoli sotto i 3.000 euro annui

Il reddito di solidarietà è legge
| Altro
N. Commenti 0

15/dicembre/2016 - h. 02.33

L’Assemblea legislativa ha approvato la proposta di legge regionale che istituisce il reddito di solidarietà, strumento finalizzato ad aiutare le persone in condizioni di povertà o senza lavoro che non entrano nel nostro sistema di welfare. In sostanza il fondo da 35 milioni di euro andrà a beneficiare una platea di 65mila emiliano romagnoli che dichiarano una soglia Isee sotto i 3.000 euro annui. 
Hanno votato a favore del provvedimento legislativo i gruppi Pd e Sel, hanno espresso voto contrario i gruppi Ln e Fi, astenuto il gruppo M5s. Al progetto di legge sono stati presentati 36 emendamenti: 1 a firma Tommaso Foti (Fdi-An), respinto; 10 sottoscritti da Galeazzo Bignami, primo firmatario, e Enrico Aimi (Fi), respinti; 1 a firma Piergiovanni Alleva (AltraER), respinto; 4 sottoscritti da Daniele Marchetti, primo firmatario, Alan Fabbri e Gabriele Delmonte (Ln), respinti; 3 sottoscritti da Igor Taruffi (Sel), primo firmatario, e Stefano Caliandro (Pd), approvati; 17 a firma Giulia Gibertoni (M5s), respinti. 
È stato presentato anche un ordine del giorno dai gruppi Pd e Sel, approvato, al quale è stato presentato un emendamento, anch’esso approvato, sottoscritto da Lia Montalti, prima firmataria, e altri consiglieri del Pd. L’atto di indirizzo è finalizzato a verificare, sulla base del primo rapporto presentato sull’attuazione della legge, la possibilità che il reddito di solidarietà possa essere esteso ad ambiti più rilevanti di povertà, anche in relazione a eventuali modifiche delle soglie reddituali di accesso. Infine,impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché consenta alle singole Regioni l’utilizzo delle risorse stanziate ma non spese per il sostegno per l’inclusione attiva (Sia) nazionale prevedendone la destinazione ad azioni di sostegno all’occupazione giovanile. I consiglieri del gruppo Pd che hanno sottoscritto l’emendamento all’ordine del giorno sono: Paolo Zoffoli, Stefano Caliandro, Alessandro Cardinali, Giuseppe Paruolo, Barbara Lori, Katia Tarasconi, Marcella Zappaterra, Giuseppe Boschini, Paolo Calvano, Gian Luigi Molinari, Ottavia Soncini, Manuela Rontini, Giorgio Pruccoli. 
Luca Govoni
L’Assemblea legislativa ha approvato la proposta di legge regionale che istituisce il reddito di solidarietà, strumento finalizzato ad aiutare le persone in condizioni di povertà o senza lavoro che non entrano nel nostro sistema di welfare. In sostanza il fondo da 35 milioni di euro andrà a beneficiare una platea di 65mila emiliano romagnoli che dichiarano una soglia Isee sotto i 3.000 euro annui. 

Hanno votato a favore del provvedimento legislativo i gruppi Pd e Sel, hanno espresso voto contrario i gruppi Ln e Fi, astenuto il gruppo M5s. Al progetto di legge sono stati presentati 36 emendamenti: 1 a firma Tommaso Foti (Fdi-An), respinto; 10 sottoscritti da Galeazzo Bignami, primo firmatario, e Enrico Aimi (Fi), respinti; 1 a firma Piergiovanni Alleva (Altra ER), respinto; 4 sottoscritti da Daniele Marchetti, primo firmatario, Alan Fabbri e Gabriele Delmonte (Ln), respinti; 3 sottoscritti da Igor Taruffi (Sel), primo firmatario, e Stefano Caliandro (Pd), approvati; 17 a firma Giulia Gibertoni (M5s), respinti. 

È stato presentato anche un ordine del giorno dai gruppi Pd e Sel, approvato, al quale è stato presentato un emendamento, anch’esso approvato, sottoscritto da Lia Montalti, prima firmataria, e altri consiglieri del Pd. L’atto di indirizzo è finalizzato a verificare, sulla base del primo rapporto presentato sull’attuazione della legge, la possibilità che il reddito di solidarietà possa essere esteso ad ambiti più rilevanti di povertà, anche in relazione a eventuali modifiche delle soglie reddituali di accesso.

Infine, impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché consenta alle singole Regioni l’utilizzo delle risorse stanziate ma non spese per il sostegno per l’inclusione attiva (Sia) nazionale prevedendone la destinazione ad azioni di sostegno all’occupazione giovanile. I consiglieri del gruppo Pd che hanno sottoscritto l’emendamento all’ordine del giorno sono: Paolo Zoffoli, Stefano Caliandro, Alessandro Cardinali, Giuseppe Paruolo, Barbara Lori, Katia Tarasconi, Marcella Zappaterra, Giuseppe Boschini, Paolo Calvano, Gian Luigi Molinari, Ottavia Soncini, Manuela Rontini, Giorgio Pruccoli. 

Luca Govoni