Gambettola

Oltraggia la Polizia sul social, denunciata

Sul gruppo Facebook “Sei di Gambettola se…”, aveva postato immagini e testi contro le Forze dell'ordine

Oltraggia la Polizia sul social, denunciata
| Altro
N. Commenti 0

28/dicembre/2016 - h. 03.09

I Carabinieri dell Stazione di Gambettola, al termine di indagini, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario una 45enne, coniugata, nullafacente, con precedenti di polizia, residente a Gambettola. 
La donna, con un post risalente allo scorso mese di novembre, sul gruppo Facebook “Sei di Gambettola se…”, pubblicava commenti e postava immagini inneggianti al disprezzo e alla violenza nei confronti delle Forze di Polizia. Tali post, che alimentano il disprezzo e le forme di  violenza contro le Forze di Polizia (poliziotto in divisa con una pistola puntata al volto e agenti che intervengono per fermare dei manifestanti violenti), non sono generici, ma opportunamente scelti e non lasciano dubbi ad interpretazioni diverse da parte dell’osservatore. 
Non è certamente giustificabile con il diritto della libera manifestazione del proprio pensiero, poiché le frasi riportate in pubblico non rispecchiano i canoni costituzionalmente garantiti e sono di evidente disprezzo per la dignità ed il prestigio di Istituzioni pubbliche, quali appunto le Forze di Polizia.
I Carabinieri dell Stazione di Gambettola, al termine di indagini, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario una 45enne, coniugata, nullafacente, con precedenti di polizia, residente a Gambettola. 

La donna, con un post risalente allo scorso mese di novembre, sul gruppo Facebook “Sei di Gambettola se…”, pubblicava commenti e postava immagini inneggianti al disprezzo e alla violenza nei confronti delle Forze di Polizia. Per i denuncianti "Tali post, che alimentano il disprezzo e le forme di  violenza contro le Forze di Polizia (poliziotto in divisa con una pistola puntata al volto e agenti che intervengono per fermare dei manifestanti violenti), non sono generici, ma opportunamente scelti e non lasciano dubbi ad interpretazioni diverse da parte dell’osservatore". 

"Non è certamente giustificabile con il diritto della libera manifestazione del proprio pensiero, poiché le frasi riportate in pubblico non rispecchiano i canoni costituzionalmente garantiti e sono di evidente disprezzo per la dignità ed il prestigio di Istituzioni pubbliche, quali appunto le Forze di Polizia" sempre secondo i denuncianti.