Faenza

Rubano 470 litri di gasolio dal distributore

Arrestati un 46enne faentino e il figlio di 17 anni. Insieme a loro anche un amico moldavo

Rubano 470 litri di gasolio dal distributore
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28/dicembre/2016 - h. 17.26

E' finita con l’arresto in flagranza per furto aggravato in concorso la “furbata” di un 46enne faentino che insieme al figlio 17enne ed un loro conoscente 31enne originario della Moldavia, nella tarda serata di venerdì avevano fatto il pieno di carburante ai loro mezzi senza “scucire” un euro, e poi, non contenti, avevano anche riempito nove taniche per un totale di circa 470 litri di gasolio (quasi 700 euro di valore) sottratto da una colonnina del distributore Agip in via Emilia Levante a Faenza. I carabinieri, avvisati da un automobilista, si sono messi alla ricerca dei tre con un equipaggio del Nucleo radiomobile che però non aveva trovato i due veicoli sospetti - un furgone e un’automobile - bensì il gestore dell’area di servizio che nel frattempo era tornato di gran carriera sul posto di lavoro perché si era ricordato di non aver attivato la modalità “self service”, di conseguenza le colonnine potevano erogare carburante così come avviene con la presenza dell’operatore quando il distributore è aperto.
Quella dimenticanza era però costata cara al gestore del distributore visto che in sua assenza qualcuno ne aveva approfittato. Acquisita la prova del
furto di carburante che era stato anche ripreso dalle telecamere della videosorveglianza, l’equipaggio ha raggiunto l’abitazione dell’intestatario
della targa segnalata al 112 dal testimone Sul posto i militari dell’arma si sono
trovati di fronte il 46enne che fra l’altro era un volto conosciuto per loro visto che già altre volte era stato arrestato e denunciato per reati contro il patrimonio. L’uomo stava ripulendo il furgone dal gasolio che si era versato
durante il trasporto tuttavia in un primo tempo ha negato qualsiasi responsabilità, finchè i carabinieri hanno dato inizio ad una perquisizione e
seguendo le tracce di gasolio ben visibili sul terreno hanno trovato il nascondiglio dove prima del loro arrivo era state sistemate nove taniche piene di carburante. Subito dopo, sono stati rintracciati il figlio 17enne, anche lui già noto ai carabinieri per vicende di bullismo e furti, che si trovava insieme al terzo complice, un 31enne originario della Moldavia. 
Era stato proprio il minore a telefonare al padre per dirgli di precipitarsi presso l’area di servizio portando con sé il maggior numero di taniche possibile visto che la colonnina di rifornimento erogava carburante liberamente. In caserma, dopo aver avvisato i magistrati della procura di ravenna e della procura per i minorenni di Bologna, i tre sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.
E' finita con l’arresto in flagranza per furto aggravato in concorso la “furbata” di un 46enne faentino che insieme al figlio 17enne ed un loro conoscente 31enne originario della Moldavia, nella tarda serata di venerdì avevano fatto il pieno di carburante ai loro mezzi senza “scucire” un euro, e poi, non contenti, avevano anche riempito nove taniche per un totale di circa 470 litri di gasolio (quasi 700 euro di valore) sottratto da una colonnina del distributore Agip in via Emilia Levante a Faenza. I carabinieri, avvisati da un automobilista, si sono messi alla ricerca dei tre con un equipaggio del Nucleo radiomobile che però non aveva trovato i due veicoli sospetti - un furgone e un’automobile - bensì il gestore dell’area di servizio che nel frattempo era tornato di gran carriera sul posto di lavoro perché si era ricordato di non aver attivato la modalità “self service”, di conseguenza le colonnine potevano erogare carburante così come avviene con la presenza dell’operatore quando il distributore è aperto.

Quella dimenticanza era però costata cara al gestore del distributore visto che in sua assenza qualcuno ne aveva approfittato. Acquisita la prova del furto di carburante che era stato anche ripreso dalle telecamere della videosorveglianza, l’equipaggio ha raggiunto l’abitazione dell’intestatario della targa segnalata al 112 dal testimone Sul posto i militari dell’arma si sonotrovati di fronte il 46enne che fra l’altro era un volto conosciuto per loro visto che già altre volte era stato arrestato e denunciato per reati contro il patrimonio. L’uomo stava ripulendo il furgone dal gasolio che si era versatodurante il trasporto tuttavia in un primo tempo ha negato qualsiasi responsabilità, finchè i carabinieri hanno dato inizio ad una perquisizione eseguendo le tracce di gasolio ben visibili sul terreno hanno trovato il nascondiglio dove prima del loro arrivo era state sistemate nove taniche piene di carburante. Subito dopo, sono stati rintracciati il figlio 17enne, anche lui già noto ai carabinieri per vicende di bullismo e furti, che si trovava insieme al terzo complice, un 31enne originario della Moldavia. 

Era stato proprio il minore a telefonare al padre per dirgli di precipitarsi presso l’area di servizio portando con sé il maggior numero di taniche possibile visto che la colonnina di rifornimento erogava carburante liberamente. In caserma, dopo aver avvisato i magistrati della procura di ravenna e della procura per i minorenni di Bologna, i tre sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.