Musica

Il Maderna brinda con Nicolò Grassi

Il cesenate diventa primo violino dell’Orchestra Giovanile Italiana

Il Maderna brinda con Nicolò Grassi

Nicolò Grassi

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10/gennaio/2017 - h. 03.10

Grande emozione in casa Corelli per la recentissima nomina di Nicolò Grassi, storica spalla dell’Orchestra ravennate, a primo violino dell’Orchestra Giovanile Italiana. Classe ‘90, cesenate di nascita, Grassi ha conseguito la Laurea in Fisica nel 2016, ma in lui la vocazione per la professione orchestrale è sempre stata più forte di tutto il resto e, alla fine, ha preferito la vita errabonda dell’artista ad un lavoro “normale”. La passione per la musica dev’essere stata precoce in lui, se ci sono foto che lo ritraggono alle prese
con dei mestoli, intento a far finta di suonare a soli 3 anni. 
“La scelta è poi ricaduta sul violino perché lo suonava mio nonno”, spiega Grassi: “Anzi, tuttora utilizzo il suo strumento”, aggiunge con una certa emozione. Passando in rassegna il lungo elenco di maestri con cui si è
confrontato durante il suo per corso di studi, individua molti nomi di insegnanti che hanno avuto il merito di aggiungere un tassello alla sua tecnica, ma la sua unica figura di riferimento resta Gabriele Raspanti, suo insegnante al Conservatorio “Maderna” di Cesena, che ha avuto un ruolo decisivo nel dargli la fiducia necessaria a questa professione.
Riguardo alla sua esperienza con l’Orchestra Corelli di Ravenna, in cui milita da oltre 6 anni come primo violino, Grassi parla di “un legame non solo
professionale, ma affettivo e di riconoscenza”. Se dalla Giovanile si aspetta di imparare ad essere “una spalla migliore, e prima ancora un orchestrale migliore”, il progetto con LaCorelli proseguirà senza sosta: “E’ un progetto in cui credo fermamente - spiega Grassi - e dall’anno scorso ho voluto impegnarmi in prima persona per portarlo avanti, assumendone l’incarico di Segretario artistico”.
Grande emozione in casa Corelli per la recentissima nomina di Nicolò Grassi, storica spalla dell’Orchestra ravennate, a primo violino dell’Orchestra Giovanile Italiana. Classe ‘90, cesenate di nascita, Grassi ha conseguito la Laurea in Fisica nel 2016, ma in lui la vocazione per la professione orchestrale è sempre stata più forte di tutto il resto e, alla fine, ha preferito la vita errabonda dell’artista ad un lavoro “normale”. La passione per la musica dev’essere stata precoce in lui, se ci sono foto che lo ritraggono alle presecon dei mestoli, intento a far finta di suonare a soli 3 anni. 

“La scelta è poi ricaduta sul violino perché lo suonava mio nonno”, spiega Grassi: “Anzi, tuttora utilizzo il suo strumento”, aggiunge con una certa emozione. Passando in rassegna il lungo elenco di maestri con cui si è confrontato durante il suo per corso di studi, individua molti nomi di insegnanti che hanno avuto il merito di aggiungere un tassello alla sua tecnica, ma la sua unica figura di riferimento resta Gabriele Raspanti, suo insegnante al Conservatorio “Maderna” di Cesena, che ha avuto un ruolo decisivo nel dargli la fiducia necessaria a questa professione.

Riguardo alla sua esperienza con l’Orchestra Corelli di Ravenna, in cui milita da oltre 6 anni come primo violino, Grassi parla di “un legame non solo professionale, ma affettivo e di riconoscenza”. Se dalla Giovanile si aspetta di imparare ad essere “una spalla migliore, e prima ancora un orchestrale migliore”, il progetto con La Corelli proseguirà senza sosta: “E’ un progetto in cui credo fermamente - spiega Grassi - e dall’anno scorso ho voluto impegnarmi in prima persona per portarlo avanti, assumendone l’incarico di Segretario artistico”.